Maggio prima italiana a capo di una grande compagnia. La mappa del “girl power” nell’aviazione
di Aldo FontanarosaROMA – Girl power nelle compagnie europee e mondiali. Un potere al femminile che, da oggi, premia anche l’Italia. Per la prima volta, una nostra connazionale prende il comando di una grande compagnia aerea. Oggi Lorenza Maggio, 48 anni, è indicata come amministratrice delegata di Brussels Airlines, il vettore di bandiera del Belgio. Maggio sostituirà un’altra donna, Dorothea von Boxberg, che lascerà il gruppo il 31 agosto 2026 (per sua volontà).
Grandi le responsabilità che ricadranno su Maggio. Brussels Airlines ha oltre 3.500 dipendenti, una flotta di 46 aerei e collega il Belgio con più di 90 destinazioni, 18 delle quali nell’Africa subsahariana.
ROMA – Girl power nelle compagnie europee e mondiali. Un potere al femminile che, da oggi, premia anche l’Italia. Per la prima volta, una nostra connazionale prende il comando di una grande compagnia aerea. Oggi Lorenza Maggio, 48 anni, è indicata come amministratrice delegata di Brussels Airlines, il vettore di bandiera del Belgio. Maggio sostituirà un’altra donna, Dorothea von Boxberg, che lascerà il gruppo il 31 agosto 2026 (per sua volontà).
Grandi le responsabilità che ricadranno su Maggio. Brussels Airlines ha oltre 3.500 dipendenti, una flotta di 46 aerei e collega il Belgio con più di 90 destinazioni, 18 delle quali nell’Africa subsahariana.
I rapporti con la Commissione Ue
Maggio dovrà guidare un vettore (Brussels) già fortemente integrato nel sistema Lufthansa. La manager ha maturato una importante esperienza come consigliera d’amministrazione della nostra Ita Airways, dove si è occupata proprio di portare il vettore azzurra nella galassia Lufthansa.
Non solo. Maggio rappresenterà anche il Consiglio di gestione del gruppo tedesco (suo massimo organo direttivo) nei rapporti con la Commissione europea. Dovrà quindi occuparsi degli aerei e, nello stesso tempo, dei palazzi che scrivono le regole europee per farli volare.
Nel cuore di Lufthansa siede già Grazia Vittadini, 56 anni, nata a Lodi. Dal luglio 2024 è componente del Consiglio di gestione di Lufthansa e responsabile di tecnologia, informatica e innovazione dell’intero gruppo. È dunque una dei cinque manager di punta nel colosso tedesco, proprietario o azionista anche di Lufthansa Airlines, Swiss, Austrian, Brussels, Eurowings e Ita Airways.
La ex timpanista
Vittadini è un’ingegnera aeronautica laureata al Politecnico di Milano – in gioventù timpanista alla Scala – e possiede anche una licenza da pilota privato. Prima di approdare a Lufthansa, è stata responsabile della tecnologia di Airbus e poi di Rolls-Royce. Nel gruppo tedesco si occupa oggi di alcuni dei dossier più pesanti: rinnovo della flotta, innovazione degli aerei, sistemi informatici e riduzione dell’impatto ambientale.
Fuori dal gruppo tedesco, alcune donne comandano vettori ben più grandi. Air France è guidata dal 2018 da Anne Rigail, prima donna arrivata al vertice della compagnia francese. KLM ha come presidente e amministratrice delegata Marjan Rintel. Nel gruppo franco-olandese, dunque, le due principali compagnie hanno entrambe una donna al comando.
L’ex assistente di volo
Negli Stati Uniti si è messa in evidenza Joanna Geraghty, amministratrice delegata di JetBlue dal febbraio 2024: è stata la prima donna a guidare una grande compagnia aerea statunitense. Avvocata, entrata in JetBlue nel 2005, ha scalato progressivamente l’azienda fino alla presidenza e poi al posto di comando. Oggi guida circa 25 mila dipendenti e sta aiutando una compagnia sottoposta a forti pressioni finanziarie.
Ancora più simbolica è la storia di Mitsuko Tottori, presidente e amministratrice delegata di Japan Airlines. Entrò nella compagnia nel 1985 come assistente di volo. Quasi quarant’anni dopo ne è diventata la prima presidente donna.