Autovelox, il Mit spegne quelli non in regola. Le chiusure regione per regione
di Carlotta ScozzariMILANO – Dopo l'annunciata riforma dei giorni scorsi, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, guidato dal leghista Matteo Salvini, ha disattivato gli autovelox non omologati in Italia, regione per regione. "Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati" rivendica il Mit.
Nel complesso, a seguito dell'entrata in vigore del decreto, sono quindi operative le nuove norme per gli autovelox, "la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Regole certe, omogen…
MILANO – Dopo l'annunciata riforma dei giorni scorsi, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, guidato dal leghista Matteo Salvini, ha disattivato gli autovelox non omologati in Italia, regione per regione. "Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati" rivendica il Mit.
Nel complesso, a seguito dell'entrata in vigore del decreto, sono quindi operative le nuove norme per gli autovelox, "la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Regole certe, omogenee per tutta Italia, che nell'immediato comportano appunto una tagliola per gli autovelox non più considerati idonei, che saranno spenti. Nel dettaglio, come indica il Mit, sono 850 quelli che dovranno ottenere una omologazione per tornare attivi, 3.150 quelli regolarmente in funzione perché già hanno tutti i requisiti.
Così, sono stati spenti 12 misuratori in Abruzzo, 18 nella provincia di Bolzano, 7 in Campania, 15 nelle Marche, quattro in Val d'Aosta e uno in Basilicata. Più consistenti i numeri per Lombardia (144), Piemonte (131), Toscana (69), Emilia Romagna (94), Friuli (47), Veneto (84). In Molise sono stati spenti 18 dispositivi, 6 in Sardegna, 16 in Liguria, tre in Umbria, nove in provincia di Trento, 4 in Calabria. "Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall'altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini" ribadisce Salvini riferisce il Mit.
Lo scorso anno le multe tramite autovelox sono diminuite dell'8,9% rispetto all'anno precedente, con un incasso dei Comuni di 56,5 milioni. In testa alla classifica Firenze con 19,7 milioni, poi Bologna con 9,2 milioni, terza Milano con 6,9 milioni, seguita da Genova con 4,8 milioni e Palermo con 4,2 milioni. Roma ha dimezzato gli incassi, -52%, a Bari -73%, quasi azzerati a Trieste con il -94,4 per cento.