Carburanti, come funziona la nuova app del Mimit. Le critiche dei consumatori: “Inutile”
di Federico FormicaUn passo avanti, ma si può fare di più. La app ufficiale del Mimit (il ministero delle Imprese del Made in Italy) è arrivata sugli store ufficiali Android e Apple. E noi l’abbiamo provata. Ma la funzione che aspettavamo con maggior curiosità, cioè il confronto tra distributori, non c’è. L’unico confronto, certamente utile ma non decisivo, è quello tra il prezzo applicato dalla pompa e il prezzo medio regionale.
A cosa serve
L’app Osservaprezzi Carburanti è, in sostanza, un motore di ricerca che serve a trovare i distributori nella propria zona. L’automobilista può quindi trovare gli esercenti più vicini rispetto a dove si trova al momento (per farlo è ovviamente necessario autorizzare il telefono a condividere la posizione, almeno mentre si utilizza l’app) e consultare i prezzi applicati.
Come funziona
Una volta comunicata alla app la propria posizione, il servizio si può consultare in due modi: tramite mappa, sulla quale, man mano che si zooma, appaiono i distributori dislocati …
Un passo avanti, ma si può fare di più. La app ufficiale del Mimit (il ministero delle Imprese del Made in Italy) è arrivata sugli store ufficiali Android e Apple. E noi l’abbiamo provata. Ma la funzione che aspettavamo con maggior curiosità, cioè il confronto tra distributori, non c’è. L’unico confronto, certamente utile ma non decisivo, è quello tra il prezzo applicato dalla pompa e il prezzo medio regionale.
A cosa serve
L’app Osservaprezzi Carburanti è, in sostanza, un motore di ricerca che serve a trovare i distributori nella propria zona. L’automobilista può quindi trovare gli esercenti più vicini rispetto a dove si trova al momento (per farlo è ovviamente necessario autorizzare il telefono a condividere la posizione, almeno mentre si utilizza l’app) e consultare i prezzi applicati.
Come funziona
Una volta comunicata alla app la propria posizione, il servizio si può consultare in due modi: tramite mappa, sulla quale, man mano che si zooma, appaiono i distributori dislocati lungo le strade, oppure in modalità lista. Per guardare i prezzi, su ogni distributore bisogna cliccare su “dettagli”. Qui c’è il cuore pulsante del servizio: per ogni tipologia di carburante si può leggere il prezzo applicato e la differenza rispetto alla media regionale. Il distributore può essere aggiunto a una lista di preferiti, così da poterlo trovare immediatamente le volte successive toccando il tasto “preferiti” in basso. Per trarre il meglio dalla app bisogna fare attenzione ad applicare i filtri. Anzitutto il tipo di carburante al quale siamo interessati e la modalità (self o servito) e poi l’ordine in cui dovranno apparire i risultati. Il consiglio è di selezionare “crescente”. In questo modo, nel raggio di chilometri selezionato, appariranno in alto i più convenienti e, a scendere, i prezzi via via più alti. Questo, sì, è uno strumento prezioso per l’automobilista.
Cosa non va
La app è semplice da usare e fa ciò che promette, tranne in una funzione: la confrontabilità. Come detto, il prezzo di ogni distributore è comparato solo con la media regionale. Utile, certamente, per farsi un’idea sulla convenienza, ma poiché non esiste un “distributore regionale”, gli automobilisti avrebbero più vantaggi confrontando due o più distributori reali tra loro, magari quelli che hanno inserito nella lista dei preferiti. Si può comunque fare, ma solo aprendo le singole schede e prendendo nota del prezzo. Nessun automatismo.
Un altro elemento decisivo per l’efficacia del servizio è l’aggiornamento dei prezzi. Anche in questo caso la app si abbevera direttamente al motore di ricerca di Osservaprezzi online. E qui c’è un altro problema: da un rapido test che abbiamo effettuato su Roma, tra i primi 20 risultati, 9 prezzi risultano aggiornati al giorno corrente; 8 al giorno precedente, 2 a due giorni prima e uno a tre giorni prima. È certamente vero che è compito dei distributori quello di aggiornare il Mimit con i nuovi prezzi, ma in questo modo l’utente si ritrova con una lista in cui alcuni prezzi sono aggiornati, altri vecchi di due-tre giorni. Fredde per il momento le associazioni dei consumatori. Per Massimiliano Dona, preseidente dell’Unc, “così non serve. L'app Osservaprezzi carburanti del Mimit va modificata". “Una volta preimpostato il raggio di ricerca, che arriva al massimo a 10 km, mentre andrebbe esteso a 30 km, l'app dovrebbe, appena aperta, mostrare subito, in automatico, i 3 o 5 prezzi più convenienti nel raggio preimpostato, utilizzando la posizione Gps, rispetto al carburante preferito e non fare apparire i prezzi medi regionali”, agguinge Dona. Per il Codacons l’app parte "zoppa". "Il primo - e più grave problema - dell'app 'Osservaprezzi' è che è del tutto sprovvista di un confronto diretto tra i prezzi praticati dai distributori sul territorio", evidenzia il Codacons. "Chi la scarica si ritrova davanti ad una mappa grafica degli impianti ubicati in zona, senza alcuna indicazione circa i listini praticati dagli stessi. Per conoscere i prezzi di benzina e gasolio, occorre prima passare dalla funzione 'mappa' alla funzione 'elenco', e poi per ogni singolo impianto cliccare sulla voce 'dettagli'”.
Come ha scritto lo stesso ministero su una nota, gli utenti sono invitati a segnalare “eventuali osservazioni sulla precisione dei dati e sulle funzionalità dell’app, così da raccogliere indicazioni utili a migliorarne progressivamente l’efficacia e la qualità del servizio offerto”. La speranza è che con l’aiuto degli automobilisti, Osservaprezzi diventi uno strumento ancora più utile a combattere il caro-carburanti.