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Edizione liquida Giuliana Benetton: pagamento cash e dilazionato

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Alessandro Benetton va avanti con gli altri rami della famiglia: in arrivo il piano industriale
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MILANO – Edizione definisce le regole e i tempi per l’uscita del ramo di Giuliana Benetton dalla holding della famiglia veneta, che controlla il 57% di Mundys e una serie di asset finanziari tra cui il 9,9% di Cellnex, il 4,8% di Generali e l’1,45% di Mps.

Secondo gli accordi firmati da tutti i soci, alla holding Evoluzione di Giuliana e dei suoi 4 figli spetterà il 25% del valore netto degli asset della finanziaria, senza sconti, ovvero 3,5 miliardi di euro. Il pagamento sarà per lo più in contanti e distribuito nel tempo: la metà, 1,75 miliardi, sarà pagata in quattro tranche tra il 2027 e il 2030. Della restante parte, un miliardo sarà pagato il prossimo anno, valorizzando gli immobili non strategici di Edizione. L’ultima tranche, ovvero 750 milioni, potrà essere pagata a inizio 2027 in contanti e azioni delle partecipazioni non strategiche, in una formula che sarà definita con precisione il prossimo 31 dicembre.

L’operazione così congegnata verrà autofinanziata, senza attingere a…

MILANO – Edizione definisce le regole e i tempi per l’uscita del ramo di Giuliana Benetton dalla holding della famiglia veneta, che controlla il 57% di Mundys e una serie di asset finanziari tra cui il 9,9% di Cellnex, il 4,8% di Generali e l’1,45% di Mps.

Secondo gli accordi firmati da tutti i soci, alla holding Evoluzione di Giuliana e dei suoi 4 figli spetterà il 25% del valore netto degli asset della finanziaria, senza sconti, ovvero 3,5 miliardi di euro. Il pagamento sarà per lo più in contanti e distribuito nel tempo: la metà, 1,75 miliardi, sarà pagata in quattro tranche tra il 2027 e il 2030. Della restante parte, un miliardo sarà pagato il prossimo anno, valorizzando gli immobili non strategici di Edizione. L’ultima tranche, ovvero 750 milioni, potrà essere pagata a inizio 2027 in contanti e azioni delle partecipazioni non strategiche, in una formula che sarà definita con precisione il prossimo 31 dicembre.

L’operazione così congegnata verrà autofinanziata, senza attingere a nuovo debito - anche se Edizione con le cedole incassate la scorsa primavera, ha praticamente azzerato le passività. L’obiettivo è quello di non compromettere lo sviluppo delle attività strategiche, ovvero il controllo del colosso delle infrastrutture Mundys, del gruppo dei duty free e dei ristoranti Avolta, del private equity di 21 Next, e della Benetton Group che quest’anno dovrebbe chiudere il bilancio in pareggio, e con Giuliana Benetton che vorrebbe però restare socia al 25% del gruppo da cui tutto è nato.

Nuovo piano in arrivo e patto perpetuo tra i 3 soci rimanenti

Alessandro Benetton, d’accordo con i fratelli che insieme a lui sono soci di Ricerca, e con i cugini eredi del ramo di Gilberto (Regia, ora guidata da Ermanno Boffa) e Carlo (Proposta, capitanata da Christian Benetton), sta infatti preparando un nuovo piano industriale per il prossimo quadriennio. Il nuovo piano sarà condiviso da tutti e tre rami familiari e approvato entro fine anno, per definire il futuro industriale del gruppo veneto. Le holding Ricerca, Regia e Proposta si sono inoltre impegnate, con un patto di investimento perpetuo, ad andare avanti nello sviluppo del gruppo con Alessandro Benetton, che è presidente esecutivo di Edizione, a tirare le fila della holding di famiglia.

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