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Strumenti in aereo, l’Ue vara le regole salva-musicisti

Tensioni a bordo mentre un passeggero sistema lo strumento in cappelliera 

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L’artista porterà a bordo qualsiasi dispositivo possa viaggiare sotto il sedile o nella cappelliera. Per i più grandi comprerà un secondo biglietto a prezzi scontati. Garanzie per gli spostamenti nella stiva
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ROMA – Viaggiare in aereo con uno strumento musicale non dovrà più essere un incubo per i musicisti. Ne sono convinti il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue (voce dei singoli Stati) che hanno appena varato un nuovo pacchetto di regole. Regole semplici, concrete, a tutela dei musicisti viaggiatori sia all’imbarco sia durante le operazioni al check-in.

Le nuove regole imporranno alle compagnie di fornire informazioni chiare e subito rintracciabili sulle condizioni per il trasporto degli strumenti, anche in base alle loro dimensioni. I siti e le app dei vettori dovranno contenere una pagina specifica per dare notizie ai passeggeri con le misure e il peso ammessi in cabina o nella stiva; i costi a carico del musicista in ogni scenario; infine le garanzie per gli strumenti più fragili.

Strumenti di dimensioni ragionevoli (come il violino e la chitarra) saranno ammessi a bordo, a patto possano essere sistemati nelle cappelliere o sotto il sedile del viaggiatore senza problemi per la …

ROMA – Viaggiare in aereo con uno strumento musicale non dovrà più essere un incubo per i musicisti. Ne sono convinti il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue (voce dei singoli Stati) che hanno appena varato un nuovo pacchetto di regole. Regole semplici, concrete, a tutela dei musicisti viaggiatori sia all’imbarco sia durante le operazioni al check-in.

Le nuove regole imporranno alle compagnie di fornire informazioni chiare e subito rintracciabili sulle condizioni per il trasporto degli strumenti, anche in base alle loro dimensioni. I siti e le app dei vettori dovranno contenere una pagina specifica per dare notizie ai passeggeri con le misure e il peso ammessi in cabina o nella stiva; i costi a carico del musicista in ogni scenario; infine le garanzie per gli strumenti più fragili.

Strumenti di dimensioni ragionevoli (come il violino e la chitarra) saranno ammessi a bordo, a patto possano essere sistemati nelle cappelliere o sotto il sedile del viaggiatore senza problemi per la sicurezza o per gli altri viaggiatori. Non vengono indicate dimensioni precise: tutto dipenderà – ad esempio – dal tipo di aereo.

Il posto finestrino

Per strumenti più voluminosi, le compagnie potranno chiedere che il musicista compri un secondo biglietto per ospitare – supponiamo un violoncello – su un sedile a lui riservato. Il vettore favorirà il musicista in trasferta perché possa sedere accanto al violoncello, per vigilarlo, con lo strumento che potrà occupare il posto del finestrino.

Il secondo biglietto non sarà gratuito, ma non potrà essere caricato di tasse, oneri aeroportuali e supplementi legati, ad esempio, alla sicurezza o al carburante. Si pagherà per un violoncello, per un oggetto insomma, che non dovrà sopportare i costi dovuti da una persona. La compagnia consentirà al passeggero di portare un altro bagaglio in cabina, eventualmente chiedendo un supplemento.

Laddove lo strumento e la sua custodia siano davvero ingombranti, finiranno inevitabilmente in stiva. Ma questa dovrà avere un’area protetta e adeguatamente riscaldata perché non ci siano danni o sorprese allo sbarco.

Il caso di Carolin

A rendere visibile il problema era stato, alla fine del 2025, il viaggio della violinista tedesca Carolin Widmann. All’aeroporto di Helsinki, il personale di terra di Lufthansa aveva considerato troppo lungo il suo porta-violino: 80 centimetri contro i 55 ammessi dalle regole sul bagaglio a mano.

I voli per Francoforte e Lipsia erano pieni. Non c’era neppure la possibilità di comprare un secondo posto. Widmann aveva dovuto estrarre dal contenitore un preziosissimo Guadagnini del 1782, del valore di oltre un milione di euro, e tenerlo in braccio per tutto il viaggio, protetta soltanto da un indumento e da una coperta.

Non poteva neanche andare in bagno. Sarebbero bastati una turbolenza, un bicchiere rovesciato o un movimento brusco per provocare un danno irreparabile.

In Gazzetta Ufficiale

Lufthansa – che si era intanto scusata con la musicista – ha già corretto le sue regole dopo il caso Widmann. Da marzo 2026, per i piccoli strumenti del gruppo tedesco non conta più soltanto la lunghezza: altezza, larghezza e profondità del contenitore possono raggiungere complessivamente i 125 centimetri.

Il Parlamento europeo ha approvato le norme salva-musicista (insieme ad altre) il 7 luglio 2026 con 646 voti favorevoli, 12 contrari e tre astensioni. Il 13 luglio è arrivato anche il via libera definitivo del Consiglio dell’Ue.

La riforma diventerà operativa 12 mesi e 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. In pratica, bisognerà attendere la seconda metà del 2027.

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