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Bnl, utile in calo nel secondo trimestre. Attesa per il piano strategico: sarà presentato a novembre

L’istututo: “I risultati evidenziano una resilienza, costo del rischio su livelli storicamente bassi”.
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ROMA – Bnl (gruppo Bnp Paribas) chiude il secondo trimestre con un utile ante-imposte in calo del 5,7% a 175 milioni di euro. “I risultati evidenziano la resilienza dell'utile ante-imposte, con margine d'intermediazione in leggera flessione e – si legge in una nota dell’istituto – un costo del rischio che si attesta su livelli storicamente bassi controbilanciando l'incremento dei costi operativi".

I depositi sono stabili e gli impieghi continuano a crescere, sia nel loro complesso (+1,8%) che sul perimetro al netto dei crediti deteriorati (+2,2%). Il trimestre è caratterizzato dalla significativa crescita dei crediti alle imprese (+5,7%), in parte controbilanciata dalla flessione dei credito residenziale.

Il margine di intermediazione è in leggero calo e si attesta a 679 milioni di euro (-1,6%), mentre il margine di interesse è in calo per effetto della compressione dei margini sui crediti, che neutralizza i margini favorevoli sui depositi. I costi operativi, pari a 437 milioni di euro, sono in aumento (+2,6%) per effetto degli ultimi adeguamenti relativi al vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e di rinnovati investimenti tecnologici. Il piano strategico sarà presentato il 18 novembre.

Il gruppo Bnp

Il consiglio di amministrazione di Bnp Paribas approva i conti del secondo trimestre 2026, con “risultati elevati, sostenuti da una crescita a due cifre dei ricavi e dall’attuazione dei propri piani strategici”, si legge in una nota dell’istituto. Nel secondo trimestre 2026, il margine di intermediazione del gruppo è infatti salito a quota 14 milioni di euro, con un aumento del 12% rispetto al secondo trimestre 2025. Anche i ricavi di nuovi business digitali e personal investors sono in aumento (+8,1%).

Il risultato di gestione del gruppo è pari a 5 milioni, in aumento del 15,9%. Al livello delle divisioni operative, invece, è in rialzo del 14,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In aggiunta al risultato di gestione, gli elementi straordinari del trimestre hanno un impatto positivo di 761 milioni sull’utile netto di gruppo (-114 milioni), elementi che contabilizzano soprattutto la plusvalenza derivante dalla cessione dell’operazione Ageas/Agi firmata il 28 aprile 2026, per un importo di 858 milioni.

“Il gruppo registra risultati elevati, grazie alla dinamica delle proprie attività, alla forza del proprio modello diversificato, all’accelerazione della propria trasformazione, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale, e all’impegno dei propri dipendenti", commenta l’amministratore delegato del gruppo Jean-Laurent Bonnafé. “In un contesto che richiede disciplina e agilità – aggiunge il manager – restiamo pienamente mobilitati al fianco dei nostri clienti, continuando al tempo stesso a perseguire le nostre priorità strategiche. Forti delle iniziative avviate negli ultimi anni e della solidità dei nostri fondamentali, siamo in fase molto avanzata nella preparazione del Piano 2030, che sarà presentato a febbraio 2027”.

In linea con l'annuncio del 4 febbraio 2025, ricordano dall’istituto, ieri il cda ha deciso il pagamento in contanti di un acconto sul dividendo corrispondente al 50% dell'utile netto consolidato, ossia un importo di 3,23 euro per azione, dato che integra la plusvalenza straordinaria relativa all’operazione Ageas/Agi. Lo stacco avverrà il 24 settembre 2026, con messa in pagamento il 28 settembre 2026, come parte del dividendo che sarà distribuito sull’esercizio 2026 in corso.

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