Servizio civile, ultima occasione: 947 posti ancora disponibili fino al 28 agosto
di Miriam CarrarettoROMA – Il grande bando del servizio civile universale 2026, quello da quasi 66mila posti che ha tenuto banco per settimane tra proroghe e migliaia di domande, si è chiuso lo scorso 16 aprile. Chi in questi mesi ha tentennato, ci ha ripensato o semplicemente non sapeva granché dell'esistenza di questa opportunità, potrebbe pensare di aver perso il treno per quest'anno. Invece, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che fa capo alla Presidenza del Consiglio, offre un’altra chance, più limitata ma ancora valida, aperto fino al 28 agosto.
Per capire le dimensioni del fenomeno basta guardare ai numeri complessivi: tra il 2022 e la primavera del 2025 sono arrivate al Dipartimento circa 400mila candidature per poco più di 200mila posizioni messe a bando in una decina di avvisi diversi, e solo nel 2025 più di 41mila operatori volontari hanno portato a termine il proprio anno di servizio. Numeri che fotografano bene una via d'ingresso al volontariato stru…
ROMA – Il grande bando del servizio civile universale 2026, quello da quasi 66mila posti che ha tenuto banco per settimane tra proroghe e migliaia di domande, si è chiuso lo scorso 16 aprile. Chi in questi mesi ha tentennato, ci ha ripensato o semplicemente non sapeva granché dell'esistenza di questa opportunità, potrebbe pensare di aver perso il treno per quest'anno. Invece, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che fa capo alla Presidenza del Consiglio, offre un’altra chance, più limitata ma ancora valida, aperto fino al 28 agosto.
Per capire le dimensioni del fenomeno basta guardare ai numeri complessivi: tra il 2022 e la primavera del 2025 sono arrivate al Dipartimento circa 400mila candidature per poco più di 200mila posizioni messe a bando in una decina di avvisi diversi, e solo nel 2025 più di 41mila operatori volontari hanno portato a termine il proprio anno di servizio. Numeri che fotografano bene una via d'ingresso al volontariato strutturato e, spesso, alla Pubblica amministrazione che continua ad attirare moltissimi ventenni.
Il bando ancora aperto, l'ultimo ancora attivo come dicevamo pubblicato il 25 giugno scorso, riguarda un ambito specifico e per certi versi meno conosciuto del servizio civile: l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. Vale la pena spiegare bene di cosa si tratta, perché a differenza del bando ordinario qui i posti sono meno numerosi ma la selezione, i tempi e le regole meritano attenzione.
Chi si cerca e cosa si andrà a fare
Il bando mette a disposizione 947 posti per operatori volontari, da inserire in 71 progetti sparsi in tutta Italia. L'attività, come dice il nome del bando, consiste nell'accompagnamento e nell'assistenza di persone riconosciute grandi invalidi o cieche civili. Parliamo quindi di un servizio diretto, spesso quotidiano, verso persone con esigenze di accompagnamento particolarmente elevate, che gli enti titolari organizzano nell'ambito dei loro programmi sul territorio.
Alcuni dei 71 progetti riservano una quota di posti a giovani con minori opportunità – chi ha una disabilità, una bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, chi proviene da percorsi di tutela (i cosiddetti care leavers) o attraversa una fragilità personale temporanea – e in alcuni casi prevedono anche un periodo di tutoraggio dedicato, da uno a tre mesi. Questi dettagli non sono uguali per tutti i progetti e vanno verificati caso per caso.
Il servizio dura 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure, in alternativa, un monte ore annuo complessivo di 1.145 ore, a seconda di come l'ente organizza i turni.
I requisiti richiesti
Per partecipare bisogna avere tra i 18 e i 28 anni compiuti alla data di presentazione della domanda, ed essere cittadini italiani, di un altro Stato membro dell'Unione europea oppure di un Paese extra Ue purché si viva regolarmente in Italia. È inoltre richiesta l'assenza di condanne, anche non definitive, superiori a un anno per delitti non colposi o di condanne specifiche legate a reati contro la persona, detenzione o traffico di armi, o appartenenza a gruppi eversivi e terroristici.
Un dettaglio importante è che chi ha già svolto il servizio civile in passato, in generale, non può ripresentare domanda. Fanno però eccezione alcuni casi particolari elencati nel bando, come chi ha interrotto un servizio precedente per motivi di salute certificati, per il decesso o la rinuncia della persona assistita, o chi ha concluso regolarmente un progetto legato alla Garanzia Giovani. Restano esclusi anche gli appartenenti a corpi militari o alle forze di polizia, e chi ha avuto con l'ente titolare un rapporto di lavoro o stage retribuito superiore a tre mesi negli ultimi dodici.
Un altro vincolo, spesso sottovalutato, è che si può presentare una sola domanda, per un solo progetto e un'unica sede. Chi cambia idea dopo l'invio può annullare la domanda e ripresentarla, ma solo entro le ore 14 del giorno precedente la scadenza.
Come si sceglie il progetto e dove cercarlo
Prima ancora di aprire la piattaforma per la domanda, il passaggio decisivo è individuare il progetto giusto. Il Dipartimento mette a disposizione un motore di ricerca dedicato, raggiungibile dal sito ufficiale del bando, si chiama "Scegli il tuo progetto" ed è collegato direttamente a questa pagina
Il funzionamento è semplice. Si può cliccare direttamente su "Cerca" senza impostare nessun filtro, e si ottiene l'elenco completo dei progetti disponibili, oppure si può restringere la ricerca per regione, provincia o comune, per trovare le sedi più vicine a casa. Una funzione poco pubblicizzata ma utile è che, entrando nella scheda di dettaglio di ogni singolo progetto, il sistema mostra anche quante domande sono già arrivate per quella sede, con dati aggiornati al giorno precedente. Un'info strategica per capire quanto sarà competitiva quella specifica selezione, prima ancora di candidarsi, ed eventualmente virare altrove.
Una volta individuato il progetto che interessa, il passo successivo è andare sul sito dell'ente titolare, dove per obbligo di legge deve essere pubblicata una scheda sintetica con gli elementi essenziali, e cioè obiettivi del progetto, attività quotidiane richieste, eventuali riserve per giovani con minori opportunità, presenza o meno del tutoraggio, e la data prevista di avvio in servizio. Qui si trovano in pratica i dettagli su cosa significherà, concretamente, il proprio anno di volontariato.
Come funziona la selezione
A differenza di un credo piuttosto diffuso, la selezione non è centralizzata. A valutare i candidati è direttamente l'ente titolare del progetto scelto, attraverso una commissione che segue un proprio sistema di selezione, accreditato in precedenza dal Dipartimento. Non esiste quindi un'unica prova nazionale uguale per tutti, ma due fasi che si ritrovano comunque in ogni progetto: la prima è la valutazione dei titoli di studio e delle esperienze curriculari dichiarate in fase di domanda, la seconda un colloquio individuale, in italiano, che può svolgersi in presenza o online a seconda di come organizza l'ente.
Il calendario dei colloqui viene pubblicato sul sito dell'ente almeno dieci giorni prima dell'inizio delle prove, e quella pubblicazione vale come notifica ufficiale. Chi non si presenta, pur avendo inoltrato la domanda, viene escluso per non aver completato la procedura. Al termine, l'ente compila una graduatoria per ciascuna sede di progetto, e a parità di punteggio viene preferito il candidato più grande d'età.
Quanto si guadagna e quali vantaggi dopo
Il compenso è uguale a quello di tutti i bandi di servizio civile universale, cioè è previsto un assegno mensile di 519,47 euro netti. A chi si trasferisce in un comune diverso da quello di residenza viene rimborsato anche il viaggio di andata e ritorno verso la sede del progetto, con il mezzo più economico disponibile.
Il periodo è inoltre riconosciuto ai fini previdenziali, ma attenzione che in questo caso serve specifica richiesta dell'interessato, ed è coperto da un'assicurazione contro i rischi legati all'attività svolta.
Un aspetto meno noto ma essenziale da conoscere per i giovani è che il servizio civile universale, oltre a regalare una bella esperienza umana e formativa oggi, regala un vantaggio domani. Chi conclude senza intoppi il servizio ha diritto a una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per personale non dirigenziale banditi da amministrazioni statali, regioni, comuni, aziende sanitarie e altri enti pubblici. Un plus davvero concreto per chi punta a un impiego stabile nella Pubblica amministrazione, che si somma all'attestato di servizio civile e all'eventuale certificazione delle competenze rilasciata dall'ente al termine del percorso.
Come e quando presentare la domanda
La domanda per partecipare al bando di fine agosto va presentata esclusivamente online, tramite la piattaforma DOL (Domanda On Line), raggiungibile all'indirizzo domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere serve un'identità digitale riconosciuta dal sistema: i cittadini italiani possono usare la Cie-Carta d'identità elettronica di livello 2 oppure lo Spid sempre di livello 2. Chi è cittadino Ue o extra Ue regolarmente soggiornante in Italia e non ha la possibilità di ottenere lo Spid può chiedere al Dipartimento credenziali dedicate, seguendo la procedura indicata sulla home page della piattaforma. I cittadini non comunitari devono in ogni caso allegare un documento d'identità valido e il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo.
La scadenza per l'invio è fissata tassativamente alle ore 14 del 28 agosto 2026. Le domande arrivate dopo quell'orario, o presentate con modalità diverse da quella online, non vengono prese in considerazione. Il giorno successivo alla presentazione arriva via posta elettronica una ricevuta con il numero di protocollo e l'orario esatto di invio, che è bene conservare.
Chi supera la selezione ed entra in graduatoria utile firma infine un contratto digitale con il Dipartimento, tramite l'app IO di PagoPA, con l'avvio in servizio fissato al 27 novembre o al 15 dicembre 2026 a seconda del progetto. Per chi non rientra tra i selezionati ma risulta idoneo, restano comunque aperte alcune finestre di subentro a fine anno e nei primi mesi del 2027, nel caso si liberino posizioni.