Benzina, scatta l’allarme prezzi. A Milano oltre i 2,6 euro al litro. Schlein: “Basta annunci”
di Flavio Bini
Le eccezioni, senz’altro, in un quadro però di aumento generalizzato che i numeri del ministero guidato da Adolfo Urso fotografano ormai giorno dopo giorno. Nei dati aggiornati alle 8 di sabato mattina, il prezzo medio dei carburanti in modalitàself service lungo la rete stradale nazionale si attesta a 1,979 euro al litro per la benzina e 2,18 per il diesel mentre sulle autostrade il prezzo medio self è di 2,069 euro per la benzina e 2,249 euro per il gasolio. Se poi si guarda ai prezzi al servito i prezzi schizzano ancora più in alto: a Linosa, secondo i dati aggiornati al 20 luglio, al distributore Nautilus di via Pozzolana di Ponente, si sfonda quota 3 euro al litro e si arriva a 3,25 euro.
L’intervento del governo è alle porte e sempre più …
Le eccezioni, senz’altro, in un quadro però di aumento generalizzato che i numeri del ministero guidato da Adolfo Urso fotografano ormai giorno dopo giorno. Nei dati aggiornati alle 8 di sabato mattina, il prezzo medio dei carburanti in modalitàself service lungo la rete stradale nazionale si attesta a 1,979 euro al litro per la benzina e 2,18 per il diesel mentre sulle autostrade il prezzo medio self è di 2,069 euro per la benzina e 2,249 euro per il gasolio. Se poi si guarda ai prezzi al servito i prezzi schizzano ancora più in alto: a Linosa, secondo i dati aggiornati al 20 luglio, al distributore Nautilus di via Pozzolana di Ponente, si sfonda quota 3 euro al litro e si arriva a 3,25 euro.
L’intervento del governo è alle porte e sempre più urgente. Quello della riduzione delle accise è «il principale nodo che deve sciogliere il ministro Giorgetti, tenendo conto che i carburanti sono aumentati, ma meno che negli altri paesi europei», ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. «Dobbiamo agire - ha aggiunto - e farlo meglio degli altri e come abbiamo fatto in questi mesi tempestivamente e in maniera ancora più efficace, però la guerra c’è e purtroppo perdura e dobbiamo razionare le risorse e utilizzarle al meglio, per le imprese e le famiglie».
Le opposizioni all’attacco
Rassicurazioni che non tranquillizzano le opposizioni. «È finito il tempo degli annunci e non c’è più tempo da perdere, gli italiani stanno già pagando per l’immobilismo del governo, che ormai da mesi ha in mente solo la legge elettorale», ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein. Per Matteo Renzi il governo sta facendo «il gioco delle tre carte». Al Senato arriva intanto la richiesta all’esecutivo di calendarizzare martedì una mozione congiunta firmata dai capigruppo di Pd, M5s,Avs e Iv che chiede al governo di «adottare tempestivamente un provvedimento d’urgenza» attivando il meccanismo dell’accisa mobile, lo strumento di stabilizzazione dei prezzi che consente di ridurre le accise in corrispondenza di un pari aumento del gettito Iva legato ai rincari del carburante.
I conti del Codacons
Aspettando che il governo corra ai ripari con un intervento correttivo, il Codacons fa i conti dei rincari di quella che viene definita una «stangata estiva». Soltanto nei mesi di luglio e agosto gli italiani spenderanno, secondo l’associazione dei consumatori, 1,9 miliardi di euro in più alle pompe di carburante rispetto alle spese effettuate nell’estate dello scorso anno. Un litro di diesel costa oggi il 30,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Per chi fa il pieno, significa quasi 25 euro in più alla cassa.