✕

Smart Bank, il Tar sospende la liquidazione di Cirdan

(ansa)

Ascolta l'audio

Il decreto del tribunale amministrativo è provvisorio, fino alla decisione collegiale del 4 agosto. La fintech era stata messa in amministrazione straordinaria nel 2023
1 minuti di lettura

MILANO – Il Tar del Lazio sospende in via provvisoria il provvedimento con cui a maggio il ministero dell’Economia, su proposta di Bankitalia, aveva deciso la liquidazione coatta amministrativa di Cirdan Group Spa. E quest’ultima è la capogruppo di Smart Bank, fintech nata nel 2022 e alla fine del 2023 collocata da via Nazionale in amministrazione straordinaria con la stessa Cirdan. Bankitalia aveva motivato la decisione con «gravi irregolarità nell’amministrazione, violazioni normative e inadempienze nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento».

Alla fine del 2025, era poi partita la ricerca di un compratore per la fintech che offre una serie di servizi, tra cui depositi remunerati. E a più riprese era stato ipotizzato un interesse da parte della Popolare del Cassinate. Lo scorso maggio, poi, la decisione della liquidazione coatta amministrativa per la controllante. Rispetto al provvedimento, il 6 luglio, i soci di Cirdan, ossia Antonio De Negri in maggioranza e Benedet…

MILANO – Il Tar del Lazio sospende in via provvisoria il provvedimento con cui a maggio il ministero dell’Economia, su proposta di Bankitalia, aveva deciso la liquidazione coatta amministrativa di Cirdan Group Spa. E quest’ultima è la capogruppo di Smart Bank, fintech nata nel 2022 e alla fine del 2023 collocata da via Nazionale in amministrazione straordinaria con la stessa Cirdan. Bankitalia aveva motivato la decisione con «gravi irregolarità nell’amministrazione, violazioni normative e inadempienze nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento».

Alla fine del 2025, era poi partita la ricerca di un compratore per la fintech che offre una serie di servizi, tra cui depositi remunerati. E a più riprese era stato ipotizzato un interesse da parte della Popolare del Cassinate. Lo scorso maggio, poi, la decisione della liquidazione coatta amministrativa per la controllante. Rispetto al provvedimento, il 6 luglio, i soci di Cirdan, ossia Antonio De Negri in maggioranza e Benedetta Arese Lucini in minoranza, avevano promosso un ricorso al Tar, lamentando tra l’altro che il provvedimento estrometteva l’assemblea degli azionisti dalla procedura di scelta del compratore. Nel ricorso, i soci avevano poi sottolineato come la carenza di liquidità di Cirdan, tra i motivi alla base della mossa del Mef, fosse pari a 650mila euro, a fronte di fondi propri per 7,74 milioni (a livello consolidato).

Si arriva così ai giorni scorsi: con decreto del 23 luglio emesso dalla presidente della terza sezione ter del Tar del Lazio, Pierina Biancofiore, è stata disposta la sospensione degli effetti dei provvedimenti impugnati dagli azionisti di Cirdan relativi appunto alla liquidazione coatta amministrativa della società. Ciò fino alla discussione collegiale del Tar, fissata per il 4 agosto. La decisione interrompe, almeno temporaneamente, gli effetti della procedura nell’ambito della quale Bankitalia aveva nominato come commissari liquidatori Giustino Di Cecco e Maria Rita Schiera, mentre Maria Elisabetta Contino, Andrea Di Cesare e Vincenzo Donativi erano diventati componenti del comitato di sorveglianza. Ora si guarda alla trattazione, ad agosto, dell’istanza cautelare in camera di consiglio del Tar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi i commenti