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Accise, cercasi fondi: servono 140 milioni ma i primi sconti saranno solo sul gasolio. Oggi il Cdm

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Dall’extragettito Iva coperture ferme a quota 30 milioni. L’ipotesi di escludere la benzina dal nuovo decreto in arrivo
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ROMA - La prima casella è stata riempita. Dentro c’è la cifra che quantifica le maggiori entrate in arrivo dalle tasse applicate sui carburanti venduti a giugno. A fianco alla voce “extragettito Iva”, i tecnici del ministero dell’Economia hanno scritto 30 milioni e rotti. Briciole. Troppo pochi per finanziare il nuovo intervento di riduzione dei prezzi alla pompa atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri nella riunione convocata oggi alle 17.30.

Di caselle da riempire nello schema delle coperture, e quindi di risorse, ne servono molte di più. Circa 130-140 milioni, se si vorrà centrare l’obiettivo più ambizioso, anche se per 8-9 giorni: uno sconto di 24,4 centesimi su un litro di gasolio. Solo così, infatti, il prezzo potrà tornare sotto …

ROMA - La prima casella è stata riempita. Dentro c’è la cifra che quantifica le maggiori entrate in arrivo dalle tasse applicate sui carburanti venduti a giugno. A fianco alla voce “extragettito Iva”, i tecnici del ministero dell’Economia hanno scritto 30 milioni e rotti. Briciole. Troppo pochi per finanziare il nuovo intervento di riduzione dei prezzi alla pompa atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri nella riunione convocata oggi alle 17.30.

Di caselle da riempire nello schema delle coperture, e quindi di risorse, ne servono molte di più. Circa 130-140 milioni, se si vorrà centrare l’obiettivo più ambizioso, anche se per 8-9 giorni: uno sconto di 24,4 centesimi su un litro di gasolio. Solo così, infatti, il prezzo potrà tornare sotto la soglia psicologica dei 2 euro. Ieri, infatti, il diesel in città è arrivato a costare in media 2,184 euro (in autostrada ha toccato quota 2,255). La benzina, invece, potrebbe saltare la nuova tornata di aiuti: tra le ipotesi allo studio c’è anche quella di concentrare il provvedimento “salva estate” appunto sul gasolio.

Di fronte a tante incognite, una cosa è certa: il magro bottino dell’extragettito Iva sarà impiegato. E questo perché la caccia alle coperture si sta rivelando più difficile del previsto. Ecco allora che i 30 milioni e rotti già in cassa diventano una tessera imprescindibile di un mosaico che deve ancora prendere forma.

Il maggiore gettito Iva del mese scorso sarà travasato in un decreto ministeriale che attiverà la cosiddetta accisa mobile, il meccanismo che permette di ridurre i costi al distributore tagliando una componente del prezzo, appunto l’accisa. Per farlo utilizza l’extragettito Iva. Un esempio: se prima lo Stato incassava 30 centesimi dall’imposta e poi, con l’aumento dei prezzi, un importo superiore – 35 centesimi – i cinque centesimi di differenza vengono utilizzati per ridurre l’accisa, sforbiciando appunto il prezzo finale.

Saranno il titolare del Tesoro Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin a mettere la firma sotto il decreto interministeriale che servirà a sbloccare il gruzzoletto dell’extragettito. Le tessere più importanti del puzzle delle coperture finiranno invece in un decreto legge che sarà approvato dal cdm.

La coppia di decreti permetterà al governo di tamponare l’emergenza prima del grande esodo di inizio agosto. Pochi giorni dopo, intorno al 7, un nuovo decreto ministeriale impiegherà l’extragettito Iva di luglio per allungare ancora gli sconti. Per evitare i contraccolpi di un effetto a “spezzatino”, l’esecutivo potrebbe annunciare l’arrivo del terzo decreto già in occasione del via libera ai primi due.

Ma intanto le opposizioni premono per un intervento incisivo. «L’incessante aumento dei prezzi sta producendo effetti devastanti sul costo della vita, serve un atto di responsabilità e concretezza immediato», dice il Pd. Per i 5 stelle, quello delle accise mobili è un «pannicello caldo». Anche il deputato di Avs Angelo Bonelli chiede di più: «La vera risposta – incalza – è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per accelerare l’elettrificazione del Paese».

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