✕

Caro benzina, in Cdm nuovi sconti. Il governo pensa a un aumento delle sigarette, ma è lite

(lapresse)

Ascolta l'audio

Sul tavolo l’idea di aumentare le accise sui tabacchi. Salvini alza un muro: “Sono contrario”. Subito un provvedimento ponte per ridurre i prezzi dei carburanti prima dell’esodo estivo dell’1 e 2 agosto, poi l’extragettito Iva di luglio per allungare il taglio delle accise
2 minuti di lettura

ROMA - Su il prezzo delle sigarette, giù quello dei carburanti. Quando mancano poche ore al Consiglio dei ministri convocato alle 17.30 a palazzo Chigi per affrontare il tema del caro benzina, sul tavolo dei tecnici spunta l’aumento delle accise applicate sui tabacchi. L’idea recita così: utilizzare l’extragettito per ridurre le tasse che gravano sui prodotti venduti dal benzinaio.

Ma quando l’ipotesi giunge alle orecchie della politica, ecco il caos. Lega e Forza Italia alzano un muro. Dicono no. Anche Fratelli d’Italia esprime dubbi. Se ne parla anche al vertice che la premier convoca con i suoi vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini, intorno alle tre del pomeriggio. All’uscita, il leader del Carroccio prima glissa sull’ipotesi di ricorrere a un aumento della tassazione sul fumo: “Non mi risulta”. Poi va dritto: “E comunque - aggiunge - sono contrario”.

Alla fine, stando a quanto riferiscono fonti di maggioranza, non se ne farà nulla. L’intervento contro il caro carburanti verrebbe…

ROMA - Su il prezzo delle sigarette, giù quello dei carburanti. Quando mancano poche ore al Consiglio dei ministri convocato alle 17.30 a palazzo Chigi per affrontare il tema del caro benzina, sul tavolo dei tecnici spunta l’aumento delle accise applicate sui tabacchi. L’idea recita così: utilizzare l’extragettito per ridurre le tasse che gravano sui prodotti venduti dal benzinaio.

Ma quando l’ipotesi giunge alle orecchie della politica, ecco il caos. Lega e Forza Italia alzano un muro. Dicono no. Anche Fratelli d’Italia esprime dubbi. Se ne parla anche al vertice che la premier convoca con i suoi vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini, intorno alle tre del pomeriggio. All’uscita, il leader del Carroccio prima glissa sull’ipotesi di ricorrere a un aumento della tassazione sul fumo: “Non mi risulta”. Poi va dritto: “E comunque - aggiunge - sono contrario”.

Alla fine, stando a quanto riferiscono fonti di maggioranza, non se ne farà nulla. L’intervento contro il caro carburanti verrebbe quindi finanziato con un altre coperture.

L’intervento ponte

Sul tavolo del Cdm arriva un provvedimento d’urgenza. Per contenere i prezzi dei carburanti che corrono senza sosta. Per dare un segnale a chi fa rifornimento in città per andare a lavoro. Per evitare che il prossimo week end, quello dell’1 e 2 agosto, quando le autostrade saranno prese d’assalto da milioni di automobilisti in partenza per le vacanze, si trasformi nell’immagine plastica di un governo incapace di contenere i rincari causati dalla nuova fiammata del petrolio, in scia alle tensioni tra Stati Uniti e Iran intorno allo Stretto di Hormuz.

Gli sconti

L’ipotesi più accreditata in ambienti di governo è quella di procedere con un decreto legge per introdurre uno sconto di 20 centesimi (24,4 con l’Iva) su un litro di gasolio attraverso il taglio delle accise, una delle componenti che forma il prezzo alla pompa.

Il taglio potrebbe riguardare anche la benzina, ma il condizionale è d’obbligo. Il provvedimento, infatti, potrebbe concentrarsi solo sul diesel, che sta registrando gli aumenti più consistenti. In base ai dati forniti stamattina dal ministero delle Imprese, un litro di gasolio costava in media 2,185 sulle strade (2,255 in autostrada), mentre la stessa quantità di verde 1,982 euro (2,071 in autostrada).

Se alla fine dovesse prevalere l’orientamento di chi, nel governo, non vuole escludere la benzina dal decreto, allora lo scontro sarà differenziato: 24,4 centesimi (Iva inclusa) per il gasolio, 6,1 centesimi per la verde.

L’intervento dovrebbe durare 8-9 giorni. Poi, alla fine della prima settimana di agosto, l’extragettito Iva in arrivo dalle tasse applicate sui carburanti venduti a luglio finanzierebbe l’allungamento degli sconti per altre 2-3 settimane.

Il decreto di agosto

Si parte, quindi, con l’intervento ponte. Due decreti. Un decreto legge con la parte più consistente delle coperture e un decreto interministeriale Mef-Ambiente che sbloccherebbe l’extragettito Iva di giugno (circa 30 milioni) per attivare la cosiddetta accisa mobile, il meccanismo che riduce il prezzo alla pompa utilizzando l’extragettito Iva come fonte di finanziamento per tagliare le accise.

Leggi i commenti