Apple dà iPhone, iPad e Mac in leasing: arriva il noleggio dei suoi dispositivi fino a 36 mesi
di Aldo FontanarosaROMA – Negli Stati Uniti, ora l’iPhone si può anche prendere in affitto. Apple lancia Apple Upgrade, un nuovo programma che permette di utilizzare uno dei suoi dispositivi pagando un canone mensile. Il servizio è gestito da Klarna, società specializzata nei pagamenti dilazionati, e riguarda anche Apple Watch, Mac e iPad.
Non è una normale vendita a rate. Il cliente riceve il prodotto e lo utilizza, ma non ne diventa automaticamente proprietario. L’iPhone e l’Apple Watch possono essere presi per 12 o 24 mesi; per Mac e iPad i contratti durano invece 24 o 36 mesi. Le offerte partono da
- 17,99 dollari al mese per lo smartphone,
- 11,99 per l’orologio,
- 24,99 per il computer
- 11,99 per il tablet.
Apple precisa che non tutti i modelli sono ammessi al programma. Il meccanismo ricorda, in ogni caso, il leasing delle automobili. Al termine del periodo stabilito, il consumatore può restituire l’apparecchio e uscire dal programma. Può scegliere un modello più recente, riconsegnando quello ut…
ROMA – Negli Stati Uniti, ora l’iPhone si può anche prendere in affitto. Apple lancia Apple Upgrade, un nuovo programma che permette di utilizzare uno dei suoi dispositivi pagando un canone mensile. Il servizio è gestito da Klarna, società specializzata nei pagamenti dilazionati, e riguarda anche Apple Watch, Mac e iPad.
Non è una normale vendita a rate. Il cliente riceve il prodotto e lo utilizza, ma non ne diventa automaticamente proprietario. L’iPhone e l’Apple Watch possono essere presi per 12 o 24 mesi; per Mac e iPad i contratti durano invece 24 o 36 mesi. Le offerte partono da
- 17,99 dollari al mese per lo smartphone,
- 11,99 per l’orologio,
- 24,99 per il computer
- 11,99 per il tablet.
Apple precisa che non tutti i modelli sono ammessi al programma. Il meccanismo ricorda, in ogni caso, il leasing delle automobili. Al termine del periodo stabilito, il consumatore può restituire l’apparecchio e uscire dal programma. Può scegliere un modello più recente, riconsegnando quello utilizzato e sottoscrivendo un nuovo contratto. La terza possibilità è riscattare il dispositivo con un pagamento finale.
Sul sito o sull’app
Il prezzo del riscatto non è una piccola rata conclusiva. Viene calcolato partendo dal prezzo di listino e sottraendo i canoni già versati, l’eventuale anticipo e il valore riconosciuto per il vecchio apparecchio. In sostanza, chi desidera conservare il prodotto deve pagare anche la parte del prezzo che non è stata coperta dalle mensilità.
L’iscrizione avviene sul sito di Apple, attraverso l’app del gruppo oppure nei negozi americani. Klarna verifica l’affidabilità del cliente con un controllo che, secondo le due società, non modifica il suo punteggio creditizio. Chi consegna uno smartphone, un tablet o un computer usato può ottenere una riduzione dei canoni attraverso Apple Trade In. I pagamenti effettuati con Apple Card generano inoltre un rimborso del 3%.
L’assicurazione
Apple fa leva sulla nostra voglia di avere tra le mani un modello recente. Una persona utilizza un dispositivo nuovo senza sostenere subito l’intero prezzo di acquisto. Il sistema è pensato soprattutto per chi cambia spesso smartphone o computer e preferisce trasformare una spesa elevata in un pagamento più leggero (almeno inizialmente).
Ci sono però alcune condizioni da valutare. L’assicurazione AppleCare non è compresa e deve essere acquistata separatamente. Se il dispositivo viene restituito danneggiato, Klarna può applicare un costo aggiuntivo. Lasciare il programma in anticipo può essere oneroso: il cliente deve versare tutte le mensilità ancora previste dal contratto e riconsegnare l’apparecchio entro 14 giorni.
Anche il passaggio a un modello nuovo non è automatico. Il consumatore deve presentare un’altra domanda, superare una nuova verifica e firmare un nuovo leasing. Il canone successivo potrebbe quindi essere più alto.
Il canone
Alla scadenza, chi non prende subito una decisione può continuare a pagare mese per mese per un massimo di sei mesi. In questa fase il canone può aumentare. Se il cliente resta ancora fermo, Klarna gli addebiterà il prezzo previsto per l’acquisto definitivo del dispositivo. Le condizioni pubblicate da Apple chiariscono dunque un punto essenziale: pagare tutti i canoni non significa diventare proprietari.
Con Apple Upgrade, il gruppo di Cupertino abbandona – negli Stati Uniti – i precedenti iPhone Upgrade Program e iPhone Payments. Per Apple è anche un modo per mantenere il cliente dentro il proprio ecosistema e incoraggiarlo a sostituire con maggiore frequenza i dispositivi.
Per ora il servizio è riservato ai residenti negli Stati Uniti e non è disponibile in Italia. Ma la formula segna un cambiamento che potrebbe arrivare anche altrove (incluso il nostro Paese): lo smartphone non più come bene da possedere per anni, ma come servizio da rinnovare periodicamente.