Essilux continua a correre grazie agli occhiali smart
di Giovanni PonsMilano – EssilorLuxottica chiude il primo semestre del 2026 confermando la solidità dei propri risultati di bilancio. La crescita del fatturato ha raggiunto quasi il 10% rispetto al primo semestre 2025, fino a 14,8 miliardi di euro, con un secondo trimestre a più 8,7%. Dati che confermano da una parte la resilienza del business tradizionale, che continua a crescere a ritmi superiori al 5%, e dall’altra le potenzialità della componente “smart glasses” che cresce più del 4%, segno che il filone di business esploso nel corso del 2025 con la vendita di 7 milioni di pezzi non ha certo esaurito la sua spinta.
Ma il dato che ha più rassicurato investitori e analisti è stato quello dell’utile operativo, in crescita del 15% a 2,75 miliardi, e con un peso sul fatturato del 18,6% rispetto al 18,1% dell’esercizio precedente. Ciò testimonia una forte tenuta della marginalità complessiva che si temeva potesse essere messa in discussione dall’arrivo degli occhiali smart che incorporano una redditivi…
Milano – EssilorLuxottica chiude il primo semestre del 2026 confermando la solidità dei propri risultati di bilancio. La crescita del fatturato ha raggiunto quasi il 10% rispetto al primo semestre 2025, fino a 14,8 miliardi di euro, con un secondo trimestre a più 8,7%. Dati che confermano da una parte la resilienza del business tradizionale, che continua a crescere a ritmi superiori al 5%, e dall’altra le potenzialità della componente “smart glasses” che cresce più del 4%, segno che il filone di business esploso nel corso del 2025 con la vendita di 7 milioni di pezzi non ha certo esaurito la sua spinta.
Ma il dato che ha più rassicurato investitori e analisti è stato quello dell’utile operativo, in crescita del 15% a 2,75 miliardi, e con un peso sul fatturato del 18,6% rispetto al 18,1% dell’esercizio precedente. Ciò testimonia una forte tenuta della marginalità complessiva che si temeva potesse essere messa in discussione dall’arrivo degli occhiali smart che incorporano una redditività più bassa (circa la metà) rispetto agli occhiali tradizionali. Questo calo di redditività si era reso evidente alla fine del 2025 e da quel momento era iniziato il calo del titolo Essilux in Borsa (meno 36% da inizio anno) a cui avevano contribuito anche le notizie successive sul futuro ingresso nel mercato sia di Google sia di Apple. Ma ora i rischi sulla profittabilità futura del gruppo, che nel primo semestre ha portato a casa un utile netto di 1,92 miliardi, sono stati allontanati. In parte anche grazie alla restituzione delle tariffe imposte dall’amministrazione Trump nel 2025 e che sono state giudicate illegali. Dunque ora gli analisti sono più fiduciosi sul rispetto della guidance sull’utile operativo che incorpora una crescita dei ricavi sostenuta ma senza diluizione dei margini.
A giugno EssilorLuxottica insieme al partner Meta ha lanciato una nuova collezione a prezzi più “pop”, i Meta Glasses ma, ha spiegato il presidente e ad Francesco Milleri agli analisti, non c’è timore che il mix dei prezzi possa penalizzare i conti, anzi apre a nuovi target, con una particolare attenzione ai giovani. «Creare un più differenziato portfolio, con più brand e una più forte presenza nel mercato» è la strategia vincente. In futuro dovrebbero poi arrivare gli smart glasses con i marchi in licenza di Essilux, come Prada, che possono aggiungere nuovo fatturato anche se richiedono accordi aggiuntivi sulla ripartizione degli utili.
Continua inoltre lo sviluppo di nuovi filoni di business, come il MedTech (diagnosi e cura dell’occhio con interventi chirurgici basilari in cliniche associate), che al momento pesa solo per il 3% ma che ha buone possibilità di crescita. A fine anno, ha promesso Milleri, ci saranno ulteriori novità sulla frontiera dell’innovazione tecnologica.