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Terna, salgono gli investimenti per la transizione. “Così favoriamo la riduzione delle bollette”

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Balzo dei ricavi a 2,1 miliardi, utile fermo a 591 milioni. Per l’ad Pasqualino Monti, fresco di nomina, “i risultati del semestre ribadiscono la solidità e la capacità del Gruppo di generare valore per il Paese”
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MILANO – Più investimenti sulla rete elettrica per rispondere alle sfide della transizione e della sicurezza energetica. Nel primo semestre 2026 Terna mette in campo 1,58 miliardi di euro, in rialzo del 20% rispetto all’anno precedente e per oltre un miliardo negli ultimi tre mesi.

La domanda di elettricità accelera ancora

In un contesto globale dominato dall’incertezza, anche in Italia persistono volatilità e rischi per la sicurezza energetica legati, secondo il gestore della rete elettrica, alla dipendenza dalle importazioni di gas.

Il contributo delle rinnovabili resta comunque solido, pari a circa il 43% del fabbisogno totale di energia elettrica – che non accenna a rallentare, ma anzi cresce del 2,5% – grazie a una capacità installata tra fot…

MILANO – Più investimenti sulla rete elettrica per rispondere alle sfide della transizione e della sicurezza energetica. Nel primo semestre 2026 Terna mette in campo 1,58 miliardi di euro, in rialzo del 20% rispetto all’anno precedente e per oltre un miliardo negli ultimi tre mesi.

La domanda di elettricità accelera ancora

In un contesto globale dominato dall’incertezza, anche in Italia persistono volatilità e rischi per la sicurezza energetica legati, secondo il gestore della rete elettrica, alla dipendenza dalle importazioni di gas.

Il contributo delle rinnovabili resta comunque solido, pari a circa il 43% del fabbisogno totale di energia elettrica – che non accenna a rallentare, ma anzi cresce del 2,5% – grazie a una capacità installata tra fotovoltaico ed eolico che ha raggiunto i 60,5 gigawatt.

“Stiamo realizzando una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e digitale, capace di integrare quote crescenti di energia rinnovabile”, commenta l’ad Pasqualino Monti, nominato dall’assemblea lo scorso maggio. “In questo modo – aggiunge – potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione, supportando l’indipendenza energetica, la crescita e la competitività del sistema economico del Paese”.

Meno debito per il gestore della rete

Veniamo ai risultati finanziari. I ricavi semestrali salgono a 2,11 miliardi (+11,6%), sostenuti dall’incremento del valore degli asset regolati (Rab), come anche dall’andamento delle attività non regolate, con un miglioramento dei servizi energetici. Il margine operativo lordo aumenta a 1,47 miliardi (769,4 milioni nel secondo trimestre), mentre all’ultima riga di bilancio l’utile netto di gruppo si attesta a 591,2 milioni di euro, stabile anno su anno (314,7 milioni nel trimestre).

Al 30 giugno migliora il patrimonio netto a 8,6 miliardi, mentre l’indebitamento finanziario netto si contrae, raggiungendo i 12,6 miliardi, in parte grazie al green bond ibrido da 850 milioni lanciato a inizio anno e contabilizzato come strumento di equity.

Alla luce dei “solidi” risultati del primo semestre 2026, commenta il direttore finanziario, Francesco Beccalli, Terna è “sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi dell'esercizio 2026”: ricavi per 4,41 miliardi, un margine operativo lordo di 2,93 miliardi, un utile netto di gruppo pari a 1,12 miliardi e circa 4,2 miliardi di investimenti.

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