MILANO – È l’estero a trainare (nuovamente) i risultati di Enel, che chiude il primo semestre del 2026 con oltre 40,9 miliardi di ricavi, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso (+0,3%). Come già accaduto in passato, il motore dei numeri tra gennaio e giugno sono le attività di distribuzione e generazione di energia elettrica in Spagna e America Latina, parzialmente compensate dalla diminuzione dei ricavi e dei margini in Italia, dove pesano i minori prezzi medi applicati alla clientela residenziale e offerte a tariffe bloccate per piccole medie imprese, oltre alla riduzione dei volumi del mercato wholesale e a prezzo indicizzato.
Utile e margine in rialzo
Le stesse dinamiche spiegano l’aumento del margine operativo lordo ordinario, migliorato del 3,2 …
MILANO – È l’estero a trainare (nuovamente) i risultati di Enel, che chiude il primo semestre del 2026 con oltre 40,9 miliardi di ricavi, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso (+0,3%). Come già accaduto in passato, il motore dei numeri tra gennaio e giugno sono le attività di distribuzione e generazione di energia elettrica in Spagna e America Latina, parzialmente compensate dalla diminuzione dei ricavi e dei margini in Italia, dove pesano i minori prezzi medi applicati alla clientela residenziale e offerte a tariffe bloccate per piccole medie imprese, oltre alla riduzione dei volumi del mercato wholesale e a prezzo indicizzato.
Utile e margine in rialzo
Le stesse dinamiche spiegano l’aumento del margine operativo lordo ordinario, migliorato del 3,2 per cento a 11,8 miliardi, e dell’utile netto di gruppo, salito da 3,4 a 3,7 miliardi, nonostante maggiori oneri finanziari e ammortamenti legati alla crescita degli investimenti. Ben più rapida è stata la crescita della controllata dell’elettricità di Madrid, Endesa, che nonostante prezzi all’ingrosso decisamente inferiori rispetto a quelli tricolore, ha visto l’utile semestrale balzare del 41% a 1,47 miliardi e ha alzato le stime per l’intero esercizio.
“Negli ultimi mesi abbiamo continuato a dare concreta attuazione alla strategia presentata al Capital Markets Day e i risultati ottenuti confermano la capacità del gruppo di eseguire efficacemente i propri piani”, commenta l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo.
Il conto del decreto Bollette
Torniamo all’Italia: sull’ultima riga del bilancio di Enel pesa anche l’effetto fiscale dell’aumento dell’Irap (l’imposta sulle attività produttive) previsto in Italia dal decreto Bollette, calcolato in -68 milioni di euro nei sei mesi. Ma la misura incide soprattutto sul debito del gruppo: l’anticipo degli oneri di sistema chiesto agli operatori energetici ha avuto un impatto negativo di circa 1,2 miliardi sull’indebitamento finanziario netto, che sale così oltre i 61 miliardi. Secondo le stime del management la cifra è destinata ad aumentare ancora, raggiungendo 1,6-1,8 miliardi nel 2027, con un peso sempre maggiore della componente Irap.
Crescono gli investimenti su reti e rinnovabili
Tra gennaio e giugno, gli investimenti accelerano a doppia cifra (+13,6%) da 4,5 a 5,1 miliardi, dedicati principalmente alle reti di Enel Grids (69% del totale) in Italia, Brasile e Spagna e agli impianti rinnovabili di Enel Green Power (18%) in Cile e nel territorio nazionale. Considerando l’acquisizione di un pacchetto clienti in Spagna (Energía Colectiva) per 91 milioni, l’ammontare degli investimenti sale a 5,2 miliardi.
A livello operativo, rallentano le vendite di energia elettrica (-6,6% a 115,6 terawattora) e di gas (-8,6% a 3,2 miliardi di metri cubi), mentre migliora la quantità di elettricità prodotta (+3,2% a 96,27 TWh) e distribuita (+3,2% a 239,4 TWh). Nella produzione, spicca la quota delle rinnovabili, pari al 68 per cento del totale, contro il 19% della generazione termica e il 13% del nucleare. Proprio oggi, la controllata Enel Green Power Italia ha acquistato per 145 milioni un impianto eolico in Campania, già operativo e con una capacità installata complessiva di 84 megawatt. L’impatto sul margine dell’intero gruppo, stima il management, sarà di circa 16 milioni l’anno.