Istat, Pil in lieve miglioramento ma l’occupazione resta ferma
di Flavio BiniMILANO – L’economia italiana si muove a passi leggermente più spediti delle attese. Le stime preliminari dell’Istat evidenziano una crescita nel secondo trimestre dello 0,2% sul trimestre precedente, un decimale in più delle stime dei maggiori previsori, e dell’1% su base annua. Quanto basta per un brindisi governativo ai conti pubblici. «Mentre c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi», scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui propri canali social.
MILANO – L’economia italiana si muove a passi leggermente più spediti delle attese. Le stime preliminari dell’Istat evidenziano una crescita nel secondo trimestre dello 0,2% sul trimestre precedente, un decimale in più delle stime dei maggiori previsori, e dell’1% su base annua. Quanto basta per un brindisi governativo ai conti pubblici. «Mentre c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi», scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui propri canali social.
Mercato del lavoro debole
Meno incoraggianti i dati sul fronte del mercato dal lavoro. A giugno il numero degli occupati è rimasto sostanzialmente stabile, con l’aumento dei dipendenti (+45mila), bilanciato da un uguale calo di liberi professionisti (-44mila) e la crescita che riguarda come sempre prevalentemente la fascia degli over50. Semmai è da leggere positivamente l’apparente dato negativo dell’aumento dei disoccupati, chi cerca un impiego e non lo trova, salito in un solo mese di 97 unità. Una crescita che arriva prevalentemente da un uguale incremento degli inattivi. Chi non aveva né cercava un lavoro ora ha cominciato a farlo. Segno più anche per la disoccupazione giovanile, in aumento dell’1,5% sul mese precedente.