Ascolti tv, cambia la misurazione: la Rai è davanti a Mediaset
di Aldo FontanarosaROMA – La Rai è in vetta alla classifica degli editori televisivi italiani. Nel primo trimestre del 2026, da gennaio a marzo, il servizio pubblico supera Mediaset sia in prima serata (nel prime time) sia nell’intera giornata.
Il dato emerge dall’Osservatorio sulle Comunicazioni del Garante AgCom che, da questa edizione, si allinea alle metodologie più avanzate di Auditel in materia di ascolti.
Non conta soltanto quello che guardiamo dal televisore tradizionale, come un tempo. Entrano nella rilevazione smartphone, tablet, pc, smart tv, console e altri dispositivi collegati in Rete.
Una incognita
Incidono, nel nuovo scenario, dunque, anche le trasmissioni “su richiesta” (viste su piattaforme come RaiPlay o Infinity). Incidono le registrate. Incidono quelle messe in pausa (con i decoder) e recuperate lo stesso giorno.
Proprio la nuovissima metodologia rappresentava una incognita per il servizio pubblico tv. La Rai, in passato, ha avuto meno “seguaci” tra le italiane e gli italiani più gi…
ROMA – La Rai è in vetta alla classifica degli editori televisivi italiani. Nel primo trimestre del 2026, da gennaio a marzo, il servizio pubblico supera Mediaset sia in prima serata (nel prime time) sia nell’intera giornata.
Il dato emerge dall’Osservatorio sulle Comunicazioni del Garante AgCom che, da questa edizione, si allinea alle metodologie più avanzate di Auditel in materia di ascolti.
Non conta soltanto quello che guardiamo dal televisore tradizionale, come un tempo. Entrano nella rilevazione smartphone, tablet, pc, smart tv, console e altri dispositivi collegati in Rete.
Una incognita
Incidono, nel nuovo scenario, dunque, anche le trasmissioni “su richiesta” (viste su piattaforme come RaiPlay o Infinity). Incidono le registrate. Incidono quelle messe in pausa (con i decoder) e recuperate lo stesso giorno.
Proprio la nuovissima metodologia rappresentava una incognita per il servizio pubblico tv. La Rai, in passato, ha avuto meno “seguaci” tra le italiane e gli italiani più giovani.
Dunque un rilevamento basato anche su strumenti come le console dei videogiochi avrebbe potuto penalizzarla. Invece la televisione di Stato tiene.
Era in testa nel primo trimestre del 2025 (solidamente in prima serata), quando pesavano soprattutto gli spettatori seduti davanti al televisore. Si conferma prima, sia pure con qualche affanno, nella stagione della total audience più evoluta, aperta davvero a qualsiasi dispositivo sia in grado di mostrare un programma televisivo.
Fermata la corsa
La Rai, peraltro, può tirare un sospiro di sollievo perché Mediaset - nei bilanci complessivi dell’intero 2025, l’anno scorso - aveva ormai superato il concorrente pubblico. Il risultato di questo primo trimestre del 2026, con la Rai in testa, spezza la corsa tumultuosa della società di Cologno Monzese.
Vediamo i numeri, dunque. Nell’intero 2025, come dicevamo, Mediaset era risultata davanti e la classifica aveva scatenato le inevitabili polemiche anche politiche: 7 milioni di spettatori per il Biscione contro gli 6,8 milioni della Rai in prima serata; 3 milioni contro 2,9 nell’intera giornata.
Adesso, nel prime time, tra le 20.30 e le 22.30, le reti del servizio pubblico raccolgono 8,1 milioni di spettatori medi, pari al 38,5% del pubblico. Mediaset è a 8 milioni e al 38,4%.
Un decimo di punto separa i due concorrenti. Siamo quindi a un pareggio virtuale. La Rai, però, sopravvive al test della total audience evoluta; mette la testa avanti all’ultima curva e non accusa un ulteriore sorpasso ad opera del competitore privato.
Tendenze contrastanti
Dietro il primato di inizio anno, certo, prendono forma tendenze contrastanti. Rispetto al primo trimestre del 2025, la Rai smarrisce il 6,5% degli spettatori e 2,1 punti percentuali (in prima serata). Mediaset cresce dell’8,8% e guadagna 3,6 punti. La Rai conserva il primato, ma l’azienda di Cologno Monzese le sta addosso nella fascia strategica.
Il vantaggio del servizio pubblico è più consistente nell’intera giornata. La Rai raggiunge 3,5 milioni di persone contro i 3,4 milioni di Mediaset. In questo caso la Rai rimane stabile rispetto a un anno prima (+0,1%) mentre Mediaset arretra dell’1,2%.
Al terzo posto si piazza Warner Bros. Discovery, con 1,5 milioni nella fascia serale (il prime time). Seguono Sky (con 1,4) e La7, con 1,3. Tra questi gruppi solo La7 cresce, del 3%, mentre Warner Bros. Discovery perde il 15,3%.
La platea si riduce
Ora, Mediaset potrà gioire dei suoi punti di forza e il servizio pubblico della prima posizione nel trimestre, contro molti pronostici. Un elemento, però, preoccupa tutti gli editori.
Il perimetro delle rilevazioni si allarga, con le nuove metodologie, ma il pubblico totale continua a restringersi. Nei primi tre mesi del 2026 gli spettatori medi sono stati 20,9 milioni in prima serata, l’1,4% in meno rispetto a un anno prima. Nell’intera giornata sono scesi a 9 milioni, con una riduzione dell’1,6%.