Leonardo accelera su ordini, ricavi e redditività, alza gli obiettivi per il 2026 e prepara nuovi investimenti industriali e operazioni di crescita, anche attraverso acquisizioni. Nei primi sei mesi di quest’anno gli ordini sono saliti a 16,3 miliardi di euro, il 45% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Salgono anche i ricavi, che raggiungono per la prima volta quota 10 miliardi in un semestre, con un incremento del 12%. Il portafoglio complessivo arriva così a 58,6 miliardi, pari a quasi tre anni di produzione, mentre il rapporto tra nuovi contratti e fatturato sale a 1,6.
Numeri che spingono Leonardo a rivedere al rialzo la guidance per l’anno in corso. Il gruppo prevede ora ordini per 28,2 miliardi, due miliardi in più rispetto alla precedente …
Leonardo accelera su ordini, ricavi e redditività, alza gli obiettivi per il 2026 e prepara nuovi investimenti industriali e operazioni di crescita, anche attraverso acquisizioni. Nei primi sei mesi di quest’anno gli ordini sono saliti a 16,3 miliardi di euro, il 45% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Salgono anche i ricavi, che raggiungono per la prima volta quota 10 miliardi in un semestre, con un incremento del 12%. Il portafoglio complessivo arriva così a 58,6 miliardi, pari a quasi tre anni di produzione, mentre il rapporto tra nuovi contratti e fatturato sale a 1,6.
Numeri che spingono Leonardo a rivedere al rialzo la guidance per l’anno in corso. Il gruppo prevede ora ordini per 28,2 miliardi, due miliardi in più rispetto alla precedente stima, un Ebita di 2,21 miliardi e un free cash flow di 1,37 miliardi. Migliora anche l’obiettivo sull’indebitamento netto, atteso a 2,2 miliardi, mentre resta confermata a 22,1 miliardi la previsione sui ricavi. «L’incremento del portafoglio ordini, la crescita dei ricavi e della redditività operativa, insieme al miglioramento della generazione di cassa, dimostrano la capacità del gruppo di eseguire i programmi e aumentare i volumi produttivi», dice l’amministratore delegato Lorenzo Mariani. Il nuovo obiettivo è portare il Ros al 10%, consolidando la traiettoria del piano industriale.
La crescita del semestre riguarda tutti i principali settori: gli ordini dell’elettronica per la difesa aumentano del 31%, quelli degli elicotteri del 33% e quelli dell’aeronautica dell’88%, anche grazie ai contratti per M-346 e Typhoon. Mariani indica ora come priorità il rafforzamento della capacità produttiva e della catena dei fornitori, insieme agli investimenti nelle tecnologie chiave, a nuove partnership e a ulteriori operazioni di acquisizione.