I tributi, spiega l’assessora al Bilancio del Comune di Bologna, Roberta Li Calzi, «devono essere pagati da tutti per garantire la sostenibilità dei servizi pubblici essenziali e l’equità sociale. Non è tollerabile che l’onere ricada interamente sui cittadini onesti».
Quindi non aderite?
«No, non abbiamo mai aderito a interventi simili, perché gestiamo direttamente la riscossione dal 2012 e soprattutto per un motivo semplice: chi contribuisce con correttezza al funzionamento della città, anche col pagamento dei tributi, non va messo sullo stesso piano di chi quei tributi non li paga».
Magari non pagano perché in difficoltà.
«Ma questo è un provvedimento generalizzato, piatto, che non sta sostenendo veramente chi è in difficoltà, come faccia…
I tributi, spiega l’assessora al Bilancio del Comune di Bologna, Roberta Li Calzi, «devono essere pagati da tutti per garantire la sostenibilità dei servizi pubblici essenziali e l’equità sociale. Non è tollerabile che l’onere ricada interamente sui cittadini onesti».
Quindi non aderite?
«No, non abbiamo mai aderito a interventi simili, perché gestiamo direttamente la riscossione dal 2012 e soprattutto per un motivo semplice: chi contribuisce con correttezza al funzionamento della città, anche col pagamento dei tributi, non va messo sullo stesso piano di chi quei tributi non li paga».
Rottamazione multe e tasse locali, non tutti i comuni aderiscono. Napoli e Roma dicono sì, Milano no
Magari non pagano perché in difficoltà.
«Ma questo è un provvedimento generalizzato, piatto, che non sta sostenendo veramente chi è in difficoltà, come facciamo noi sui servizi con agevolazioni sulla base dell’Isee. È una sorta di sanatoria generalizzata. Piuttosto puntiamo sul recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale. Compiti però complicati dalla riforma fiscale del governo, che da noi ha provocato un calo delle entrate da recupero ed evasione dai 35 milioni del 2023 ai 26 del 2025».