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Estate da bollino rosso sui prezzi. Il caro benzina rovina le vacanze

(ansa)

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Continua a salire il costo del gasolio, la verde sfiora i due euro: bruciati 782 milioni di euro in più rispetto al luglio dell’anno scorso
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ROMA – Esodo da bollino rosso nel primo weekend d’agosto. Non tanto per le code in autostrada, con 26 milioni di italiani in viaggio. Quanto per il prezzo dei carburanti che venerdì è tornato a salire, nonostante lo sconto di 17 centesimi al litro introdotto dal governo sul diesel. L’ultimo taglio delle accise non si è mai trasferito interamente al distributore. Ha sfiorato i 12 centesimi e poi ha iniziato a evaporare. Così ieri la benzina, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Mimit, in modalità self sulla rete stradale, sfiorava i 2 euro: 1,998 euro al litro, 0,3 centesimi in più in un giorno. E il gasolio proseguiva la risalita a 2,092 euro (+1,2 centesimi), avvicinandosi ancora un po’ ai 2,185 euro di lunedì scorso, quando è intervenuto lo sconto. Sulla rete autostradale, il prezzo medio della verde ha toccato i 2,083 euro, mentre quello del diesel si è fermato a 2,171, registrando un lieve calo (0,4 centesimi per litro) rispetto al giorno prima.

ROMA – Esodo da bollino rosso nel primo weekend d’agosto. Non tanto per le code in autostrada, con 26 milioni di italiani in viaggio. Quanto per il prezzo dei carburanti che venerdì è tornato a salire, nonostante lo sconto di 17 centesimi al litro introdotto dal governo sul diesel. L’ultimo taglio delle accise non si è mai trasferito interamente al distributore. Ha sfiorato i 12 centesimi e poi ha iniziato a evaporare. Così ieri la benzina, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Mimit, in modalità self sulla rete stradale, sfiorava i 2 euro: 1,998 euro al litro, 0,3 centesimi in più in un giorno. E il gasolio proseguiva la risalita a 2,092 euro (+1,2 centesimi), avvicinandosi ancora un po’ ai 2,185 euro di lunedì scorso, quando è intervenuto lo sconto. Sulla rete autostradale, il prezzo medio della verde ha toccato i 2,083 euro, mentre quello del diesel si è fermato a 2,171, registrando un lieve calo (0,4 centesimi per litro) rispetto al giorno prima.

La spesa degli automobilisti a luglio

A fare i conti dell’estate caldissima sul fronte prezzi è il Codacons. Senza troppe sorprese, lo studio mostra che a luglio gli sconti al distributore – intervenuti per 7 giorni – non sono riusciti a raffreddare i prezzi. La spesa degli automobilisti nel mese che registra i consumi più elevati è stata di 5,6 miliardi di euro: 3,4 per il gasolio e 2,2 miliardi per la benzina, su 2,85 miliardi di litri venduti. Un esborso di 782 milioni di euro in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Se ne sono accorti gli italiani in viaggio ieri attraverso la penisola. Rispetto all’estate 2025, la spesa per i rifornimenti di gasolio risulta più elevata di 81 euro sulla tratta Torino-Palermo, quasi 70 euro in più da Milano a Catania e da Torino a Reggio Calabria, e costa oltre 50 euro in più andare in auto da Milano a Lecce, da Genova a Catanzaro, da Bolzano a Lecce o da Bologna a Reggio Calabria. Lo evidenzia il confronto tra listini anno su anno realizzato dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), che nel report parla di «stangata»: un litro di diesel costa oggi in media il 26% in più rispetto a fine luglio dello scorso anno, pari a una maggiore spesa di oltre 43 centesimi al litro, mentre la benzina è rincarata del 16,5%.

L’effetto guerra in Iran sul carburante

A spostarsi non sono solo gli automobilisti diretti nel luogo di villeggiatura. Ma anche chi lavora con le quattro ruote, quelli che la Cgia definisce i “professionisti della strada”: autotrasportatori, tassisti, Ncc, agenti di commercio. Il centro studi sottolinea che il credito d’imposta da 320 milioni di euro per alleggerire la componente fiscale del diesel interessa solo circa il 22% dei mezzi pesanti. Ma l’effetto guerra in Medio Oriente colpisce duro e in maniera trasversale. Dal 27 febbraio il prezzo del diesel è salito del 20,9%, circa 36 centesimi in più. Oggi fare il pieno a un autocarro sotto le 7,5 tonnellate costa 1.040 euro, con una differenza di 180 euro. Altri 33 centesimi invece per la benzina, +19,6% in cinque mesi. Con lo sconto in scadenza il prossimo 6 agosto e un Cdm convocato due giorni prima per introdurre nuove misure, la speranza per gli automobilisti è che il conto alle stazioni di rifornimento risulti meno salato in tempo per il contro-esodo.

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