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Alimentari calmierati nei supermercati del sindaco

(reuters)

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Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, compie il primo atto veramente socialista del suo mandato: annuncia l’apertura di cinque supermercati comunali — uno per ogni distretto di New York — a prezzi calmierati, fino al 30 per cento più bassi. Il primo negozio aprirà nel Bronx entro la fine del 2027 e, subito dopo, ne seguirà un altro a East Harlem. Gli altri entreranno in funzione entro il termine del suo mandato. Il progetto, pensato per contenere il costo della vita, sta già suscitando polemiche da parte dei suoi oppositori che li considerano strumento di concorrenza sleale. Lui non se ne cura. La città di New York, spiega, manterrà la proprietà dei locali, coprendo i costi fissi di affitto e strutturazione, mentre la gestione operativa quotidiana verrà affidata a operatori privati qualificati — che si occuperanno di approvvigionamento, merchandising, personale — scelti attraverso bandi pubblici. I gestori saranno infatti tenuti a garantire salari dignitosi, benefit assistenziali e …

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, compie il primo atto veramente socialista del suo mandato: annuncia l’apertura di cinque supermercati comunali — uno per ogni distretto di New York — a prezzi calmierati, fino al 30 per cento più bassi. Il primo negozio aprirà nel Bronx entro la fine del 2027 e, subito dopo, ne seguirà un altro a East Harlem. Gli altri entreranno in funzione entro il termine del suo mandato. Il progetto, pensato per contenere il costo della vita, sta già suscitando polemiche da parte dei suoi oppositori che li considerano strumento di concorrenza sleale. Lui non se ne cura. La città di New York, spiega, manterrà la proprietà dei locali, coprendo i costi fissi di affitto e strutturazione, mentre la gestione operativa quotidiana verrà affidata a operatori privati qualificati — che si occuperanno di approvvigionamento, merchandising, personale — scelti attraverso bandi pubblici. I gestori saranno infatti tenuti a garantire salari dignitosi, benefit assistenziali e a sottoscrivere accordi di tutela sindacale. L’investimento sarà di circa 70 milioni di dollari. Una boccata d’aria nella metropoli, dove i prezzi degli alimentari sono aumentati di circa il 66 per cento in 10 anni. E il 40 per cento delle famiglie afferma di non arrivare con la spesa a fine mese. In vendita ci saranno verdura, carne, pesce, uova, formaggio, latte, pane e altri venti generi alimentari di prima necessità. I prezzi saranno fissati mensilmente dai negozi, senza variazioni nel corso del mese. La stima è un risparmio netto di 90 dollari al mese. «Quei risparmi si traducono in tempo. Per molti, quello sconto del 30 per cento permetterà una serata a tavola con la famiglia in più e un doppio turno di lavoro in meno». Il sindaco ha fatto d’altronde notare che lo sconto del 30% proposto è pari all’aumento dei prezzi dei generi alimentari a livello nazionale dal 2019.

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