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Auto, più vendite a luglio: bene Stellantis. L’Anfia: “Ma senza incentivi le elettriche frenano”

(ansa)

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Fiat guida la classifica dei marchi con la Pandina. Boom degli alleati cinesi di Leapmotor: +203% sullo stesso mese del 2025. Bene i conterranei di Byd (+127%), che per il terzo mese consecutivo entrano nella Top 10 italiana
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ROMA – Il mercato dell’auto torna a respirare. A luglio sono stati immatricolati in Italia 123.184 veicoli, ovvero il 3,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Una quota più che raddoppiata, se si considerano le macchine messe su strada dal 1° gennaio scorso, che superano quota un milione, per un più 8,9% anno su anno. Almeno secondo l’istantanea mensile scattata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

I marchi

Stellantis – compreso Leapmotor – ha venduto 31.952 auto, con un incremento del 3,5% sul luglio 2025 e una fetta di mercato che si conferma al 26%. Se l’orizzonte si apre alle targhe registrate nei primi gruppo, però, le auto della casa guidata da Antonio Filosa salgono a 322.357 (+14,5% anno su anno) con una fetta di mercato che si allarga dal 28…

ROMA – Il mercato dell’auto torna a respirare. A luglio sono stati immatricolati in Italia 123.184 veicoli, ovvero il 3,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Una quota più che raddoppiata, se si considerano le macchine messe su strada dal 1° gennaio scorso, che superano quota un milione, per un più 8,9% anno su anno. Almeno secondo l’istantanea mensile scattata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

I marchi

Stellantis – compreso Leapmotor – ha venduto 31.952 auto, con un incremento del 3,5% sul luglio 2025 e una fetta di mercato che si conferma al 26%. Se l’orizzonte si apre alle targhe registrate nei primi gruppo, però, le auto della casa guidata da Antonio Filosa salgono a 322.357 (+14,5% anno su anno) con una fetta di mercato che si allarga dal 28,9 al 30,4%.

Numeri alla mano, se dal perimetro del gruppo si esclude il brand cinese, i marchi Stellantis fanno comunque meglio (+1,1%). Fiat, in particolare, si conferma il marchio più venduto con 14.031 auto a luglio (+27%). In pole resta la Pandina, mentre la sorella maggiore, leggi Grande Panda, continua a piazzarsi tra i modelli più richiesti, affiancata nella top ten da Citroën C3 e Jeep Avenger.

I brand cinesi

Torniamo a Leapmotor, che porta a casa 1.124 immatricolazioni a luglio, con un’accelerazione del 203% sullo stesso mese 2025, raggiungendo lo 0,9% come quota di mercato, il 10,8 nel segmento delle auto elettriche. Il marchio è leader tra le auto elettriche pure (le cosiddette Bev) con una fetta del 17,6%. Il modello più venduto è la citycar T03, mentre la Leapmotor B05 raggiunge la prima posizione nel segmento delle C a poche settimane da lancio.

Tra i veicoli a batteria, l’altro marchio che si muove è Byd, da Shenzhen. Il costruttore cinese ha immatricolato 4.501 mezzi a luglio, di cui 4.466 autovetture, con le quali occupa il 3,6% della piazza italiana e mette a verbale un incremento del 127% rispetto allo stesso mese del 2025. Per il terzo mese consecutivo il brand entra nella Top 10 italiana. E guida inoltre il segmento delle auto elettrificate Bev e ibride plug-in hybrid (quelle con la spina) con una quota del 22,1%. In particolare, la Dolphin Surf spinge le elettriche pure, risultando l’auto più venduta del mese nella sua categoria.

Le auto elettriche e gli incentivi

Attenzione, però. Per le auto elettriche il quadro è più complesso. Vero è che la quota di mercato si attesta al 5,8%, in crescita di un punto sull’anno. Ma siamo davanti a una quota quasi dimezzata rispetto al 10,1% di giugno, performance che è stata il riflesso degli incentivi introdotti nell'ottobre 2025 ed esauriti in un solo giorno.

Roberto Vavassori, presidente dell’associazione che chiama a raccolta la filiera della componentistica (Anfia), lo sa bene. Per questo torna a dire che “gli incentivi rimangono uno strumento essenziale”, in un segmento che si caratterizza per “una dinamica naturale più lenta e progressiva”. Sempre che, è il ragionamento, “si intende accelerare l'elettrificazione del parco italiano”.

Gli showroom

Elettriche o no, secondo Federauto il buon andamento del mercato è legato a “fattori legati alla distribuzione, come autoimmatricolazioni dei concessionari, vetture in stock e noleggio a breve termine, mentre resta debole l'affluenza dei clienti negli showroom”. Anche in questo caso, come osserva il presidente Massimo Artusi, il mercato italiano dimostra interesse per i veicoli full-electric soprattutto quando è sostenuto da incentivi pubblici significativi.

In ogni caso, il settore sembra tirare un sospiro di sollievo se è vero che luglio segna anche un miglioramento della fiducia degli operatori: l'indice cresce di sette punti rispetto a giugno, indicando una percezione della ripresa più positiva, spiega il Centro Studi Promotor. Di certo, però, il mercato resta ancora distante dai livelli pre-Covid: rispetto al 2019 il calo è del 19,7% a luglio e del 14,3% nei primi sette mesi. Di strada da fare, quindi, ce n’è ancora tanta.

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