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Carta d’identità, ora per l’espatrio non basta più la cartacea: serve la Cie. Ma c’è la scappatoia

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Dal 3 agosto il vecchio documento non può essere più utilizzato per il riconoscimento, è necessario quello elettronico. Altrimenti bisogna chiedere quello provvisorio ma non viene accettato da tutti i Paesi
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ROMA – Dal 3 agosto ai fini dell’espatrio è valida solo carta d’identità elettronica, quella cartacea non è più utilizzabile. Ma c’è una soluzione temporanea che aggira il termine perentorio e che, sottolinea il ministero dell’Interno, mira a “garantire la continuità del processo di graduale sostituzione dei documenti cartacei”. Anche se non tutti i Paesi l’accettano, il modello non è stato ancora definito né diffuse le modalità operative per i Comuni. Intanto però è necessario sapere che il vecchio documento di riconoscimento a “quattro pagine”, su supporto cartaceo di colore marrone e beige rimane valido – sempre temporaneamente – per l’accesso ad alcuni servizi essenziali della Pa e per altri atti, in questa fase di passaggio al documento elettronico.

Carta d’…

ROMA – Dal 3 agosto ai fini dell’espatrio è valida solo carta d’identità elettronica, quella cartacea non è più utilizzabile. Ma c’è una soluzione temporanea che aggira il termine perentorio e che, sottolinea il ministero dell’Interno, mira a “garantire la continuità del processo di graduale sostituzione dei documenti cartacei”. Anche se non tutti i Paesi l’accettano, il modello non è stato ancora definito né diffuse le modalità operative per i Comuni. Intanto però è necessario sapere che il vecchio documento di riconoscimento a “quattro pagine”, su supporto cartaceo di colore marrone e beige rimane valido – sempre temporaneamente – per l’accesso ad alcuni servizi essenziali della Pa e per altri atti, in questa fase di passaggio al documento elettronico.

Carta d’identità cartacea, quando è valida dopo il 3 agosto

I documenti cartacei non scaduti possono essere utilizzati in Italia fino al 31 gennaio 2027 come documento di riconoscimento in alcuni casi specifici: l’accesso alle prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative; i rapporti con la Pubblica amministrazione; i rapporti con i gestori di pubblici servizi; le operazioni presso banche, Poste e altri istituti finanziari; il ritiro della pensione; il ritiro della corrispondenza e la notificazione degli atti giudiziari; ogni altro servizio essenziale di analoga rilevanza previsto dalla normativa.

Può essere considerato valido fino alla data naturale di scadenza indicata nel documento stesso per alcuni atti pubblici e privati (come un atto notarile) stipulati entro il 3 agosto 2026 in cui le parti siano già state identificate tramite carta d'identità cartacea.

Carta d’identità cartacea provvisoria per l’espatrio

L’espatrio non rientra in queste casistiche: la carta d’identità cartacea che già si possiede non è più valida dal 3 agosto come documento identificativo per andare all’estero. Con il ischio concreto per molti italiani di non essere in possesso di un documento valido proprio ad agosto, mese di ferie e di viaggi. Per evitare il cortocircuito è stato quindi introdotto un provvedimento tampone: il documento d’identità provvisorio. È cartaceo, ha validità 6 mesi non rinnovabili e può essere rilasciato dai sindaci. Il cittadino può fare richiesta al Comune in “casi di urgenza ossia quando il cittadino rappresenti un’esigenza che non consente di attendere i tempi di stampa e consegna della carta d’identità elettronica o comunque di programmare il rilascio del documento elettronico in tempo utile ai fini dell’urgenza prospettata”.

La circolare ministeriale evidenzia che il documento cartaceo provvisorio ha validità per l’espatrio e tra le ipotesi di urgenza può rientrare quella di un viaggio imminente per il cittadino sprovvisto di un altro documento valido per l’espatrio. Ma attenzione, non c’è certezza che il Paese di destinazione accetti questa formula. Al momento del rilascio “il cittadino deve essere avvertito che il documento provvisorio potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell'ammissione nel proprio territorio”.

Il documento provvisorio in questione potrà essere rilasciato, fino al 31 dicembre 2027, in attesa del rilascio della carta d'identità elettronica. Quando verrà ritirata la Cie andrà riconsegnato. Il documento “sarà emesso su supporto cartaceo, con requisiti di sicurezza rafforzati rispetto a quelli della attuale carta d'identità cartacea, secondo il modello che sarà adottato con decreto del ministro dell'interno di concerto con i ministri dell’economia e delle finanze e per la Pubblica amministrazione”. La soluzione potrebbe comunque mettere in difficoltà gli uffici comunali, considerato il periodo estivo, ma è difficile fare previsioni sui volumi di richiesta.

Carta d’identità cartacea dopo il 3 agosto: a cosa serve

Per riassumere, posto che l’indicazione è quella di sostituire il più velocemente possibile il documento cartaceo con quello elettronico (Cie) fissando un appuntamento con il Comune o il municipio, la carta d’identità cartacea può essere utilizzata in alcuni casi oltre il 3 agosto:

  • fino a scadenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2027 per servizi essenziali: Pa, poste, compagnie telefoniche e altri pubblici servizi, banche, assicurazioni, atti giudiziari, ritiro pensione, istituti finanziari;
  • fino a scadenza, se già utilizzato dalle parti come documento di riconoscimento in atti pubblici e privati;
  • ai fini di espatrio: non è più valida la vecchia carta d’identità cartacea. Bisogna fare richiesta al Comune del documento cartaceo provvisorio, valido 6 mesi e non rinnovabile, valido per l’espatrio. Viene rilasciato in casi di urgenza, tra i quali anche viaggi imminenti se il cittadino non ha altri documenti di riconoscimento. Attenzione però: non tutte le autorità doganali del Paese di destinazione lo accettano, bisogna chiedere informazioni prima di partire.
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