ROMA – Prima furono i dazi di Trump. Poi la guerra in Iran e la chiusura di Hormuz, che ha inguaiato le rotte commerciali. Quindi l’arrivo dell’estate, con il giugno più caldo mai registrato in Europa secondo le rilevazioni di Copernicus. Tensioni geopolitiche e cambiamento climatico, in un mix di shock che colpisce con forza un settore, quello agroalimentare, già sotto pressione e fortemente sog…