MILANO – Numeri in rialzo, che consolidano il percorso di rilancio già avviato nel 2025 e che ora proiettano l’azienda verso una nuova fase di crescita. Pinko, brand italiano di riferimento nel segmento moda entry-to-luxury, chiude il primo semestre del 2026 con un margine operativo lordo di sei milioni di euro, in aumento del 4,3 per cento rispetto ai 5,8 messi a segno nello stesso periodo dell’anno scorso.
“Domanda per il lusso resta debole”
L’incremento della redditività, sottolinea il management, avviene in un contesto di persistente debolezza della domanda nel mercato internazionale del lusso e conferma dunque l’efficacia della strategia di focalizzazione su marginalità, generazione di cassa e qualità distributiva. Il brand non rivela l’ammontare della generazione di cassa, ma conferma che è stata sufficiente da consentire il rispetto degli impegni ordinari e straordinari assunti.
“I risultati del semestre confermano la correttezza delle scelte strategiche intraprese”, commenta l…
MILANO – Numeri in rialzo, che consolidano il percorso di rilancio già avviato nel 2025 e che ora proiettano l’azienda verso una nuova fase di crescita. Pinko, brand italiano di riferimento nel segmento moda entry-to-luxury, chiude il primo semestre del 2026 con un margine operativo lordo di sei milioni di euro, in aumento del 4,3 per cento rispetto ai 5,8 messi a segno nello stesso periodo dell’anno scorso.
“Domanda per il lusso resta debole”
L’incremento della redditività, sottolinea il management, avviene in un contesto di persistente debolezza della domanda nel mercato internazionale del lusso e conferma dunque l’efficacia della strategia di focalizzazione su marginalità, generazione di cassa e qualità distributiva. Il brand non rivela l’ammontare della generazione di cassa, ma conferma che è stata sufficiente da consentire il rispetto degli impegni ordinari e straordinari assunti.
“I risultati del semestre confermano la correttezza delle scelte strategiche intraprese”, commenta l’ad Laura Manelli. “Abbiamo privilegiato la qualità del business rispetto alla crescita dei volumi, rafforzando marginalità e generazione di cassa. Oggi il gruppo opera con una distribuzione più selettiva e dispone delle condizioni per tornare a crescere in modo sostenibile, creando valore per clienti, fornitori e tutti gli stakeholder”.
La crisi e il percorso di rilancio
Negli ultimi anni, il rallentamento del mercato asiatico, a cui Pinko era particolarmente esposto, aveva gettato il brand in uno stato di crisi, tanto da richiedere a novembre 2024 una composizione negoziata del debito. La riorganizzazione del brand parte proprio dalla nomina di Manelli come ad, a inizio 2025, per volontà dello stesso fondatore e presidente della casa madre Cris Conf, Pietro Negra. L’inversione di tendenza, come detto, è iniziata nel 2025, quando il margine operativo lordo è passato dai -30,8 milioni dell’anno precedente a +18 milioni e il marchio è tornato a generare cassa. Il primo trimestre 2026 ha consolidato il ritorno alla redditività, con un margine di 6,7 milioni, +23,4% rispetto ai primi tre mesi del 2025, e il completamento dell’accordo con tutti gli istituti finanziatori. Alla luce dei risultati del semestre, il management conferma gli obiettivi industriali, economici e finanziari.