MILANO – Il paradosso è solo apparente. Con le raffinerie nel mirino dei missili iraniani e lo stretto di Hormuz i conti record di Aramco, il colosso statale che gestisce la produzione e vendita del petrolio saudita, potrebbero sorprendere. Nei fatti però gli ottimi risultati dall’azienda riflettono proprio le conseguenze della guerra, con il maxi rialzo del prezzo del greggio che ha più che comp…