✕

Spiaggia più cara ad agosto: aumenti medi del 6% sul 2025. Quali sono gli stabilimenti più costosi

Ascolta l'audio

Altroconsumo ha calcolato i prezzi applicati dalle strutture nelle località più rinomate del Paese. Gli aumenti maggiori sono in Sicilia, ma Alassio resta la più cara, mentre Lignano la più economica
1 minuti di lettura

Sarà un agosto piuttosto oneroso per gli italiani che sceglieranno una vacanza al mare in stabilimento. Considerando i prezzi dell’alta stagione, Altroconsumo ha rilevato un aumento medio del 6% rispetto allo scorso anno e del 24% negli ultimi cinque anni. In alcune località i rincari arrivano fino al 16%, mentre per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini si possono superare i 360 euro.

L'associazione ha rilevato i prezzi contattando in forma anonima 222 stabilimenti balneari in dieci località italiane rinomate: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio.

I maggiori rincari sono in Sicilia, a Taormina e Giardini Naxos, dove i prezzi delle prime quattro file au…

Sarà un agosto piuttosto oneroso per gli italiani che sceglieranno una vacanza al mare in stabilimento. Considerando i prezzi dell’alta stagione, Altroconsumo ha rilevato un aumento medio del 6% rispetto allo scorso anno e del 24% negli ultimi cinque anni. In alcune località i rincari arrivano fino al 16%, mentre per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini si possono superare i 360 euro.

L'associazione ha rilevato i prezzi contattando in forma anonima 222 stabilimenti balneari in dieci località italiane rinomate: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio.

I maggiori rincari sono in Sicilia, a Taormina e Giardini Naxos, dove i prezzi delle prime quattro file aumentano del 16% rispetto al 2025. Seguono la località sarda Alghero (+14%) e quella pugliese Gallipoli (+10%). Nelle altre località gli aumenti sono tra il 2 e il 7%, stabili ad Alassio in Liguria e quasi impercettibili a Palinuro in Campania (+0,5%) e Senigallia nelle Marche (+0,6%).

Se si guarda invece ai prezzi assoluti, Alassio resta la località più cara dell'indagine. Qui una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini costa in media 368 euro. All'estremo opposto c'è Lignano, dove lo stesso servizio costa in media 164 euro.

Certo, la spiaggia libera è - evidentemente - l’opzione che consente di risparmiare di più. Allora perché gli italiani preferiscono lo stabilimento? L’indagine di Altroconsumo ha previsto anche interviste a campione, che fanno emergere le esigenze più diffuse: l’80% degli intervistati indica nei servizi e le attrezzature i motivi per cui si preferisce aprire il portafoglio. Dover andare al mare senza portarsi dietro sdraio e ombrellone, la possibilità di fare la doccia e di poter fare uno spuntino valgono la cifra spesa.

Questo non significa che ai bagnanti italiani vada bene così: il 63% infatti sostiene che la riforma delle concessioni dovrebbe portare a un calo dei prezzi, mentre circa uno su due ritiene necessario un ricambio periodico nella gestione degli stabilimenti.

Chi invece sceglie la spiaggia libera lo fa soprattutto perché è gratuita (79%) e perché permette di scegliere ogni giorno una spiaggia o una caletta diverse dove passare la giornata al mare (63%). Il problema, spiega Altroconsumo, è che la disponibilità di spiagge libere continua a ridursi in diversi territori del nostro Paese.

Leggi i commenti