Unicredit-Commerz, la vigilanza tedesca dice sì alla scalata di Orcel
di Sara BennewitzMILANO – L’ autorità finanziaria tedesca che vigila sui mercati e sul settore bancario-assicurativo dà il suo via libera a Unicredit a salire sopra il 30% del capitale di Commerzbank.
Per l’istituto guidato da Andrea Orcel l’ok della Bafin alla scalata della seconda banca tedesca equivale al superamento di un importante scoglio regolamentare. Ma c’è di più perché il cartellino verde dell’autorità federale di Francoforte fa scattare il conto alla rovescia per un’ altra autorità di Francoforte, ovvero la Bce, che ora avrà 60 giorni per completare la propria valutazione sull’operazione.
Entro ottobre atteso anche il via libera di Antitrust e Bce
La Bce può richiedere ulteriori informazioni, ma se invece, come probabile, non dovessero esserci supplementi di indagine o so…
MILANO – L’ autorità finanziaria tedesca che vigila sui mercati e sul settore bancario-assicurativo dà il suo via libera a Unicredit a salire sopra il 30% del capitale di Commerzbank.
Per l’istituto guidato da Andrea Orcel l’ok della Bafin alla scalata della seconda banca tedesca equivale al superamento di un importante scoglio regolamentare. Ma c’è di più perché il cartellino verde dell’autorità federale di Francoforte fa scattare il conto alla rovescia per un’ altra autorità di Francoforte, ovvero la Bce, che ora avrà 60 giorni per completare la propria valutazione sull’operazione.
Entro ottobre atteso anche il via libera di Antitrust e Bce
La Bce può richiedere ulteriori informazioni, ma se invece, come probabile, non dovessero esserci supplementi di indagine o sospensioni, secondo Bloomberg il via libera della Bce potrebbe arrivare già nella seconda metà di ottobre. Il via libera dell’Antitust, pare invece in discesa perché la controllata di Unicredit, Hvb è presente soprattutto nel sud della Germania, e quindi non si sovrappone a Commerzbank.
Lo scorso 3 luglio l’Ops di Unicredit aveva consegnato al gruppo guidato da Orcel il 47,59% del capitale di Commerzbank (e il 49,57% tenendo conto delle azioni proprie). Con la benedizione della Bce, Orcel potrebbe quindi esercitare a pieno il controllo sull’assemblea dei soci di Commerzbank. Il governo al 12% del capitale ultimamente ha dato alcuni segnali di apertura.
La prossima primavera scadrà infatti il consiglio di sorveglianza dell’istituto guidato da Bettina Orlopp, e non è escluso che Unicredit voglia provare a indicare qualche amministratore di sua fiducia. Le nozze italo- tedesche richiedono spesso tempi lunghi: Mfe ha impiegato 7 anni per conquistare il 75,6% di ProsiebenSat, che peraltro era un public company in crisi. Unicredit invece ha iniziato a rastrellare i primi derivati di Commerzbank nel settembre del 2024, e solo a distanza di due anni è riuscita, grazie al lancio di un’Ops, a diventare l’azionista di riferimento dell’istituto tedesco.