Turbolenza in aereo, la turista italiana: “Ho visto mia sorella sbalzata in aria dal sedile”
di Aldo FontanarosaROMA – “Ho visto mia sorella sbalzata in aria dal suo sedile, mia madre ha sbattuto e si è ferita alla testa. Un uomo seduto dietro di me aveva il volto coperto di sangue. Ora sto meglio, ma non sento molto bene, forse a causa della pressione”.
Viviana è una giovane turista italiana che viaggiava – il 4 agosto – a bordo di un aereo di Air India, partito dall’isola thailandese di Phuket e diretto a Nuova Delhi. Lo stesso aereo investito da una violenta turbolenza che adesso fa dire alla ragazza: “Pensavamo che saremmo morti. Per questo ho continuato a tremare e pregare per tutto il viaggio”.
Una coppia vive un momento addirittura più drammatico: lui – che non ha la cintura allacciata perché il segnale luminoso non è acceso – viene proiettato verso l’alto, urta il soffitto e cade sul pavimento. La moglie, che batte la testa contro la parte superiore della cabina, perde il controllo della figlia di due anni, scaraventata nel corridoio.
ROMA – “Ho visto mia sorella sbalzata in aria dal suo sedile, mia madre ha sbattuto e si è ferita alla testa. Un uomo seduto dietro di me aveva il volto coperto di sangue. Ora sto meglio, ma non sento molto bene, forse a causa della pressione”.
Viviana è una giovane turista italiana che viaggiava – il 4 agosto – a bordo di un aereo di Air India, partito dall’isola thailandese di Phuket e diretto a Nuova Delhi. Lo stesso aereo investito da una violenta turbolenza che adesso fa dire alla ragazza: “Pensavamo che saremmo morti. Per questo ho continuato a tremare e pregare per tutto il viaggio”.
Una coppia vive un momento addirittura più drammatico: lui – che non ha la cintura allacciata perché il segnale luminoso non è acceso – viene proiettato verso l’alto, urta il soffitto e cade sul pavimento. La moglie, che batte la testa contro la parte superiore della cabina, perde il controllo della figlia di due anni, scaraventata nel corridoio.
L'Air India colpito da una turbolenza perde quota: 17 feriti e danni in cabina
Le cappelliere divelte
L’Airbus A320neo sta volando normalmente quando viene investito dalla turbolenza. L’aereo perde improvvisamente quota. Le persone non protette dalle cinture vengono sollevate dai sedili. I video registrati a bordo mostrano alcune cappelliere divelte e depositate sul pavimento, dove ci sono oggetti personali sparpagliati ovunque: cellulari, occhiali da sole, foulard.
Sul volo viaggiano 137 passeggeri e otto membri dell’equipaggio: 145 persone in tutto. Tredici viaggiatori e quattro assistenti di volo riportano ferite e vengono accompagnati in ospedale per accertamenti. La sera del 4 agosto, cinque passeggeri sono dimessi. Gli altri continuano a ricevere cure.
Secondo un funzionario della Direzione generale dell’aviazione civile, l’Airbus avrebbe perso circa 300 piedi: poco più di 90 metri. Air India parla più prudentemente di una “improvvisa perdita di quota durante la crociera”, senza indicare la misura esatta.
Il nodo dei soccorsi
Il velivolo resta comunque sotto il controllo dei piloti. Superata la turbolenza, prosegue il viaggio e atterra regolarmente all’aeroporto Indira Gandhi di Nuova Delhi alle 11.07 locali.
La compagnia assicura di aver inviato proprio personale negli ospedali e di essere rimasta in contatto con le persone coinvolte. I parenti di alcuni feriti contestano però l’organizzazione dei soccorsi. Sostengono che, al momento dell’arrivo, non ci fossero abbastanza ambulanze.
Air India sta collaborando – spiega - con le autorità ed ha avvertito il costruttore dell’aereo. L’Autorità indiana dell’aviazione civile ha aperto un’indagine per ricostruire le condizioni meteo, l’entità della perdita di quota, l’accensione del segnale delle cinture e la gestione dell’emergenza.