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Allarme Bce sul clima: “Con ondate di calore rischio aumento dei prezzi alimentari oltre le attese”

(reuters)

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Il bollettino della Banca Centrale Europea: “Shock energia deve ancora arrivare”. E il caro bollette pesa più sui redditi più bassi
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MILANO – La crisi climatica rischia di presentare un conto più caro delle attese. E’ l’allarme lanciato dalla Bce nel suo bollettino mensile. “Eventi meteorologici estremi, come dimostrano le attuali ondate di calore, e più in generale il dispiegarsi della crisi climatica e ambientale, potrebbero determinare aumenti dei prezzi dei beni alimentari superiori alle attese", scrive Francoforte. La Bce rinnova poi la sua cautela e ribadisce come, di fronte a una "incertezza elevata", "l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno". Nel bollettino economico l'istituto centrale sottolinea come le stime sui prezzi dell'energia "si collocano al momento su livelli", "ben al di sopra di quelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente”.

MILANO – La crisi climatica rischia di presentare un conto più caro delle attese. E’ l’allarme lanciato dalla Bce nel suo bollettino mensile. “Eventi meteorologici estremi, come dimostrano le attuali ondate di calore, e più in generale il dispiegarsi della crisi climatica e ambientale, potrebbero determinare aumenti dei prezzi dei beni alimentari superiori alle attese", scrive Francoforte. La Bce rinnova poi la sua cautela e ribadisce come, di fronte a una "incertezza elevata", "l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno". Nel bollettino economico l'istituto centrale sottolinea come le stime sui prezzi dell'energia "si collocano al momento su livelli", "ben al di sopra di quelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente”.

Caro energia pesa su famiglie a basso reddito

E l’effetto inflazione sull’energia grava di più secondo la Bce sulle famiglie più vulnerabili. Nel dettaglio, secondo uno studio degli economisti di Francoforte, nei nuclei "a più basso reddito" il 9% del bilancio viene assorbito dal pagamento delle bollette contro una media del 5,5%. Queste famiglie inoltre "dispongono di minori risorse per assorbire gli shock sui prezzi". I rincari poi "erodono le risorse accantonate" e queste famiglie "registrano un tasso di risparmio mediano negativo e pari a circa il -5,8 per cento del reddito disponibile". "Pertanto non dispongono dei risparmi necessari per distribuire i consumi e dipendono quasi interamente dal reddito da lavoro, il che le espone quando la crescita è negativa" si legge.

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