Il fondo Apollo compra easyJet per 6,7 miliardi di euro
di Aldo FontanarosaROMA – Nel giro di poche ore, Apollo passa da favorito ad acquirente designato di easyJet. Il colosso statunitense degli investimenti ha presentato l’offerta formale per rilevare la compagnia low cost. E il consiglio di amministrazione di easyJet la raccomanda all’unanimità. Anche Stelios Haji-Ioannou, fondatore del vettore e maggiore azionista insieme alla sua famiglia, si impegna a sostenerla.
Ora, easyJet non è ancora materialmente passata di mano. L’operazione dovrà superare il voto o l’adesione degli azionisti, e ottenere le autorizzazioni regolatorie. Il perfezionamento è atteso per marzo del 2027. Ma l’annuncio dell’offerta – previsto dalla regola 2.7 del Codice britannico sulle acquisizioni – trasforma in un impegno vincolante quella che era soltanto una proposta.
Apollo offre 7,15 sterline in contanti per ogni azione easyJet. Il capitale della compagnia è valutato 5,7 miliardi di sterline, pari a 6,7 miliardi di euro al cambio attuale. La cifra supera di circa 200 milioni di…
ROMA – Nel giro di poche ore, Apollo passa da favorito ad acquirente designato di easyJet. Il colosso statunitense degli investimenti ha presentato l’offerta formale per rilevare la compagnia low cost. E il consiglio di amministrazione di easyJet la raccomanda all’unanimità. Anche Stelios Haji-Ioannou, fondatore del vettore e maggiore azionista insieme alla sua famiglia, si impegna a sostenerla.
Ora, easyJet non è ancora materialmente passata di mano. L’operazione dovrà superare il voto o l’adesione degli azionisti, e ottenere le autorizzazioni regolatorie. Il perfezionamento è atteso per marzo del 2027. Ma l’annuncio dell’offerta – previsto dalla regola 2.7 del Codice britannico sulle acquisizioni – trasforma in un impegno vincolante quella che era soltanto una proposta.
Apollo offre 7,15 sterline in contanti per ogni azione easyJet. Il capitale della compagnia è valutato 5,7 miliardi di sterline, pari a 6,7 miliardi di euro al cambio attuale. La cifra supera di circa 200 milioni di sterline – 233 milioni di euro – l’ultima proposta di Castlelake, ferma a una valutazione complessiva di 5,5 miliardi.
Un premio dell’81%
L’offerta di Apollo incorpora un premio dell’81% rispetto alle 3,94 sterline che il titolo valeva il 28 maggio, ultimo giorno di Borsa prima che diventasse pubblico l’interesse di Castlelake. Dopo l’annuncio, le azioni easyJet sono salite anche del 3,6% fino a 6,75 sterline, restando comunque sotto le 7,15 promesse da Apollo. La distanza segnala che il mercato continua a scontare i tempi e i rischi regolatori dell’operazione.
Castlelake aveva aperto la partita e presentato cinque proposte successive, passando da 5,60 a 6,90 sterline per azione. All’inizio di luglio il consiglio di easyJet aveva appoggiato l’ultima offerta del fondo. Poi Apollo aveva rilanciato, mettendo sul tavolo altri 25 pence per azione e conquistando il favore degli amministratori. Castlelake ha infine deciso di ritirarsi, nel primo pomeriggio di oggi, senza spiegare pubblicamente le ragioni.
Il passaggio decisivo arriva però dalla famiglia Haji-Ioannou, che possiede il 15,31% della compagnia. Il fondatore e i suoi familiari hanno sottoscritto degli impegni irrevocabili a favore di Apollo. Non venderanno la loro partecipazione per incassare gli oltre 850 milioni di sterline che varrebbe ai prezzi dell’offerta. Trasferiranno i titoli nella nuova società non quotata che controllerà easyJet.
Il nodo del marchio
“La mia famiglia e io intendiamo restare investitori e azionisti importanti nel lungo periodo”, spiega Haji-Ioannou. Il fondatore crede alle buone intenzioni di Apollo, che promette di sostenere la crescita della compagnia.
La decisione ha un peso particolare anche perché la famiglia continua a possedere il marchio “easy”, concesso in licenza alla compagnia aerea. Apollo manterrà questo accordo. Anzi, prevede che la crescita del vettore e delle sue attività possa aumentare il valore del marchio e le royalty versate ai titolari.
Resta da superare un ostacolo delicato. Le norme europee impongono che una compagnia titolare di licenze nell’Unione sia controllata in maggioranza da soggetti europei. Apollo è un gruppo statunitense e easyJet opera attraverso compagnie basate nel Regno Unito, in Austria e in Svizzera.
La struttura societaria
La struttura predisposta per l’acquisizione prova a sciogliere questo nodo. I fondi gestiti da Apollo deterranno al massimo il 49,9% della nuova società. Gli attuali azionisti che sceglieranno di restare nel capitale, compresa la famiglia del fondatore, possiederanno tra il 45,1 e il 49,9%. Un trust di gestione europeo potrà avere fino al 5%. Saranno le autorità di garanzia a stabilire se l’architettura garantisca davvero la proprietà e il controllo europeo.
Una volta completata l’operazione, easyJet lascerà la Borsa di Londra e diventerà una società privata. Apollo sostiene di non volerla smembrare. Promette di mantenere le sedi nel Regno Unito e nell’Ue, di confermare la strategia del management e di accelerare il rinnovo della flotta, i servizi aggiuntivi, i programmi di fidelizzazione e soprattutto easyJet Holidays, il settore dei pacchetti turistici che cresce più rapidamente della tradizionale attività aerea.
Apollo gestisce patrimoni per circa 1.050 miliardi di dollari e non è nuovo al trasporto aereo. Ha investito, tra gli altri, in Sun Country Airlines, Aeromexico e Atlas Air. Proprio questa esperienza viene indicata dall’amministratore delegato di easyJet, Kenton Jarvis, come uno dei punti di forza del futuro azionista.