MILANO – Generali chiude un primo semestre in crescita su tutta la linea del bilancio grazie al buon andamento generalizzato delle varie attività di business. I premi lordi del colosso assicurativo tricolore sono saliti a 53,4 miliardi (+5,8%) trainati dal segmento danni (+6,3%), ma anche da quello vita (+5,5%), con le masse in gestione su del 4,9% a 944 miliardi di euro.
Danni catastrofali in aumento, ma resta solida
Nonostante l’impatto delle catastrofi naturali e dei sinistri causati dall’uomo pari a 820 milioni nel semestre , il saldo tecnico tra premi e sinistri (combined ratio) a fine giugno è aumentato solo dello 0,5% al 91,5%. «A luglio i sinistri legati alle catastrofi naturali sono stati circa 300 milioni - ha detto il cfo Cristiano Borean - a cui si aggiungono 100 milioni di danni causati dall’uomo, tra cui 40 milioni degli incendi in Francia».
Tuttavia il risultato operativo della prima metà anno è comunque aumentato dell’11,2% a 4,5 miliardi, trainato dall’ottima performa…
MILANO – Generali chiude un primo semestre in crescita su tutta la linea del bilancio grazie al buon andamento generalizzato delle varie attività di business. I premi lordi del colosso assicurativo tricolore sono saliti a 53,4 miliardi (+5,8%) trainati dal segmento danni (+6,3%), ma anche da quello vita (+5,5%), con le masse in gestione su del 4,9% a 944 miliardi di euro.
Danni catastrofali in aumento, ma resta solida
Nonostante l’impatto delle catastrofi naturali e dei sinistri causati dall’uomo pari a 820 milioni nel semestre , il saldo tecnico tra premi e sinistri (combined ratio) a fine giugno è aumentato solo dello 0,5% al 91,5%. «A luglio i sinistri legati alle catastrofi naturali sono stati circa 300 milioni - ha detto il cfo Cristiano Borean - a cui si aggiungono 100 milioni di danni causati dall’uomo, tra cui 40 milioni degli incendi in Francia».
Tuttavia il risultato operativo della prima metà anno è comunque aumentato dell’11,2% a 4,5 miliardi, trainato dall’ottima performance della divisione asset e wealth management(+31,3%). E così tra gennaio e giugno l’utile netto normalizzato è cresciuto del 13,7%a 2,54 miliardi e la solidità patrimoniale è calata al 216% rispetto a fine anno (quando era pari al 219%) soprattutto per un cambio regolatorio (che ha pesato per circa un 4%).
Con questa solidità patrimoniale, flussi di cassa e utili in crescita il gruppo guidato da Philippe Donnet ha inoltre annunciato un nuovo piano di buy back fino a mezzo miliardo di euro, dando mandato a Banco Santander di eseguirlo entro fine anno. «Vogliamo continuare a remunerare i nostri azionisti- ha detto Donnet - in linea con gli obiettivi del piano Lifetime Partner 27 che prevede 1,5 miliardi di buy back in tre anni». Ma oltre a remunerare i soci Generali continua a investire anche sull’IA a cui sono dedicate buona parte degli investimenti tecnologici del triennio di piano (1,2-1,3 miliardi di euro). L’intelligenza artificiale è considerata lo strumento per migliorerà le performance e i servizi per clienti e azionisti.
Donnet resta concetrato sul piano per conservare l’integrità di Generali
Poi c’è il risiko bancario e il destino del più grande gruppo finanziario italiano che vede Monte Paschi e a cascata il primo socio Mediobanca sotto offerta da parte di Banca Intesa: «Tuteleremo con determinazione l’integrità di Generali - spiega Donnet - ma preferiamo non commentare indiscrezioni o speculazioni. I nostri risultati sono molto positivi e non vorremmo che fossero messi in secondo piano, non ci facciamo distrarre e restiamo concentrati sul piano industriale 2025-2027».
Su questo fronte massima fiducia: «Questi eccellenti risultati semestrali mettono in sicurezza anche il nostro budget per l’intero 2026 - ricorda Donnet - siamo anche sulla traiettoria giusta, per raggiungere tutti i target previsti per il 2027».