NEW YORK – Mentre un frammento del Falcon di SpaceX si schiantava sulla Luna dopo un viaggio nello spazio durato un anno e mezzo, il titolo della compagnia di Elon Musk ha avuto un atterraggio altrettanto brusco a Wall Street, affossato dagli investitori preoccupati dalla spesa record sull’intelligenza artificiale. Il giorno dopo aver annunciato nella trimestrale il raddoppio dei ricavi e la riduzione delle perdite operative, il titolo di SpaceX ha ceduto oltre il 12% al Nasdaq durante la seduta, per poi perdere in chiusura il 13,6%.
La conglomerata americana, nei primi dati diffusi dopo la quotazione avvenuta il 12 giugno, ha rivelato di aver aumentato di sei volte le spese in conto capitale, pari a 18,4 miliardi di dollari, ben oltre quelle previ…
NEW YORK – Mentre un frammento del Falcon di SpaceX si schiantava sulla Luna dopo un viaggio nello spazio durato un anno e mezzo, il titolo della compagnia di Elon Musk ha avuto un atterraggio altrettanto brusco a Wall Street, affossato dagli investitori preoccupati dalla spesa record sull’intelligenza artificiale. Il giorno dopo aver annunciato nella trimestrale il raddoppio dei ricavi e la riduzione delle perdite operative, il titolo di SpaceX ha ceduto oltre il 12% al Nasdaq durante la seduta, per poi perdere in chiusura il 13,6%.
La conglomerata americana, nei primi dati diffusi dopo la quotazione avvenuta il 12 giugno, ha rivelato di aver aumentato di sei volte le spese in conto capitale, pari a 18,4 miliardi di dollari, ben oltre quelle previste dagli analisti. Gran parte di questi investimenti è destinata all’intelligenza artificiale. Già in apertura di seduta SpaceX aveva perso l’8 per cento, cancellando gran parte dei guadagni registrati martedì. Secondo gli analisti, è l’ennesimo promemoria che il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale non può fermarsi e non si fermerà, ma che può indebolire una compagnia che al suo ingresso sul mercato era stata valutata 1.750 miliardi. Realizzare la visione di Musk, dall’intelligenza artificiale alla competizione nei servizi di internet mobile, richiederà una quantità enorme di capitale.
Nel tentativo di rassicurare il mercato sulle spese in conto capitale, il direttore finanziario Bret Johnsen ha dichiarato che gli investimenti nell’IA vengono compensati da un «tempi di rientro inferiore a un anno», grazie agli accordi per la vendita della capacità di calcolo in eccesso a società come Anthropic e Google. SpaceX ha annunciato anche di aver ottenuto contratti per servizi cloud per un valore di 14,1 miliardi di dollari e di aver firmato nel trimestre in corso un contratto da 6,7 miliardi con un cliente il cui nome non è stato reso noto. Gli analisti ipotizzano possa trattarsi del Pentagono oppure di un grande gruppo tecnologico, come Nvidia o Microsoft.
«Stiamo costruendo capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale su larga scala più rapidamente di chiunque altro», ha spiegato Musk. Ha frenato il titolo l’assenza di una vera guidance finanziaria. SpaceX si è limitata a indicare di essere sulla buona strada per raggiungere, entro la fine del 2026, un ritmo di ricavi annualizzato di 100 miliardi di dollari, mentre Musk ha parlato addirittura di mille miliardi di dollari nel 2029. Pesa anche l’imminente sblocco, previsto per oggi, fino al 20% delle azioni detenute dagli insider, che secondo JPMorgan potrebbe aumentare il flottante di circa il 143%.