Anche la finanza italiana si lascia affascinare dallo spazio. Un’economia stimata in oltre 625 mila miliardi di dollari, capace di promettere ritorni allettanti e che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione delle Borse, con la quotazione di una delle sue stelle più discusse: SpaceX.
Unipol, investitore della prima ora di Elon Musk
Tra gli investitori della prima ora del colosso di Elon Musk spicca Unipol. La compagnia controllata dalle cooperative rosse aveva investito un centinaio di milioni di dollari in Twitter ai tempi della maxi Opa da 44 miliardi promossa dall’uomo più ricco del mondo, poi confluiti attraverso X nel colosso spaziale, oggi quotato.
Al 30 giugno, la plusvalenza lorda per il gruppo emiliano ammontava a 211 milioni di euro, ma…
Anche la finanza italiana si lascia affascinare dallo spazio. Un’economia stimata in oltre 625 mila miliardi di dollari, capace di promettere ritorni allettanti e che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione delle Borse, con la quotazione di una delle sue stelle più discusse: SpaceX.
Unipol, investitore della prima ora di Elon Musk
Tra gli investitori della prima ora del colosso di Elon Musk spicca Unipol. La compagnia controllata dalle cooperative rosse aveva investito un centinaio di milioni di dollari in Twitter ai tempi della maxi Opa da 44 miliardi promossa dall’uomo più ricco del mondo, poi confluiti attraverso X nel colosso spaziale, oggi quotato.
Al 30 giugno, la plusvalenza lorda per il gruppo emiliano ammontava a 211 milioni di euro, ma a distanza di poco più di un mese risulta praticamente dimezzata, complice la volatilità del titolo. L’ad Matteo Laterza non ha dubbi: «Sicuramente ne è valsa la pena», ma si tratta di un investimento «volatile e non strategico». «Valuteremo le condizioni di mercato, ma non pensiamo di mantenerlo a lungo».
Anche Intesa guarda a SpaceX
È recente, invece, il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo. Con un investimento non quantificato - ma comunque al di sotto delle soglie delle partecipazioni rilevanti - la prima banca italiana entra nel capitale della più grande scommessa di Wall Street. Un conglomerato attivo in lanci orbitali, comunicazioni, social e intelligenza artificiale. Che cresce molto (i ricavi trimestrali sono passati da 4,1 a 7,8), ma spende troppo. Il banchiere Carlo Messina la sceglie perché «ha dimostrato una visione all’avanguardia del prossimo futuro». Adesso, come tutti, aspetta la prossima missione.