MILANO – Si erano già incrociati, nei giorni scorsi, al Google Camp in corso a Sciacca, in Sicilia, senza però fermarsi a parlare. Il primo vero confronto formale tra Andrea Orcel e Bettina Orlopp dalla chiusura dell’offerta di Unicredit su Commerzbank c’è stato venerdì scorso.
Il primo incontro formale
Una telefonata a cui hanno partecipato anche altri top manager, come riporta per prima Bloomberg, e focalizzata sulle implicazioni contabili, legali e di gestione del rischio che emergeranno una volta che la Bce considererà l’istituto tedesco come una controllata di quello italiano e ne richiederà il consolidamento. Insomma, come gestire il previsto cambio di controllo della banca guidata da Orlopp. È l’inizio di un confronto tra preda e predatore, Francoforte e Milano,…
MILANO – Si erano già incrociati, nei giorni scorsi, al Google Camp in corso a Sciacca, in Sicilia, senza però fermarsi a parlare. Il primo vero confronto formale tra Andrea Orcel e Bettina Orlopp dalla chiusura dell’offerta di Unicredit su Commerzbank c’è stato venerdì scorso.
Il primo incontro formale
Una telefonata a cui hanno partecipato anche altri top manager, come riporta per prima Bloomberg, e focalizzata sulle implicazioni contabili, legali e di gestione del rischio che emergeranno una volta che la Bce considererà l’istituto tedesco come una controllata di quello italiano e ne richiederà il consolidamento. Insomma, come gestire il previsto cambio di controllo della banca guidata da Orlopp. È l’inizio di un confronto tra preda e predatore, Francoforte e Milano, anche se le posizioni di partenza appaiono ancora molto distanti.
Due visioni a confronto
Da un lato Unicredit che, forte di quasi il 50 per cento del capitale di Commerz, resta fedele alla strategia dichiarata in passato, compresi i tagli alle attività internazionali. E dall’altro una banca commerciale ben radicata sul territorio, che continua a difendere il suo piano di sviluppo. Il contesto però è cambiato e con esso anche il tono della manager: da critica assidua nei confronti di Orcel e della sua scalata, con il passare dei mesi Orlopp ha spostato l’attenzione sul preservare quelle che considera le attività principali della banca, di cui il governo di Berlino detiene ancora il 13%.
La cura italiana per aumentare la profittabilità di Commerz prevede forti tagli dei costi e del personale, e una rifocalizzazione sui due mercati principali, Germania e Polonia. È questo il nodo a cui la banchiera si oppone maggiormente, intenta a preservare il network internazionale del gruppo. Dunque, per il momento i due manager restano barricati nelle loro convinzioni: lui che vorrebbe portare avanti cambiamenti radicali - e paventa l’ipotesi di licenziare parte del vertice della rivale -, lei che rifiuta l’idea.