PECHINO - Febbre da robot. Li avevamo visti ballare e fare mosse di kung fu durante il tradizionale show del Capodanno cinese. Ora i robot umanoidi di Unitree hanno convinto pure gli investitori. L’azienda fondata ad Hangzhou, leader nel settore della robotica, sta scatenando un entusiasmo eccezionale. L’imminente debutto in Borsa si appresta a diventare l’evento dell’anno per il mercato azionario cinese, e non solo. Una febbre da robot per una società che rappresenta una delle scommesse più significative della Cina sulla “embodied AI”, l’intelligenza artificiale incorporata in oggetti fisici come i robot appunto, terreno di battaglia tra Pechino e Washington. L’azienda ha fissato il prezzo dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) a 150,8 yuan per azione; le sottoscrizioni sono iniziate lunedì, raccolti 6,1 miliardi di yuan (904 milioni di dollari), in un’operazione che renderà Unitree il primo produttore di robot umanoidi quotato in Borsa nella Cina continentale, debutto che avverrà già…
PECHINO - Febbre da robot. Li avevamo visti ballare e fare mosse di kung fu durante il tradizionale show del Capodanno cinese. Ora i robot umanoidi di Unitree hanno convinto pure gli investitori. L’azienda fondata ad Hangzhou, leader nel settore della robotica, sta scatenando un entusiasmo eccezionale. L’imminente debutto in Borsa si appresta a diventare l’evento dell’anno per il mercato azionario cinese, e non solo. Una febbre da robot per una società che rappresenta una delle scommesse più significative della Cina sulla “embodied AI”, l’intelligenza artificiale incorporata in oggetti fisici come i robot appunto, terreno di battaglia tra Pechino e Washington. L’azienda ha fissato il prezzo dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) a 150,8 yuan per azione; le sottoscrizioni sono iniziate lunedì, raccolti 6,1 miliardi di yuan (904 milioni di dollari), in un’operazione che renderà Unitree il primo produttore di robot umanoidi quotato in Borsa nella Cina continentale, debutto che avverrà già questo mese a Shanghai. La società ha dichiarato che la quota riservata agli investitori al dettaglio nell’Ipo ha registrato una domanda superiore di oltre 5.500 volte all’offerta, a dimostrazione del forte entusiasmo degli investitori cinesi. Entusiasmo che ha superato finora quello suscitato il mese scorso dall’Ipo del produttore di chip Cxmt.
Secondo Morgan Stanley, le aziende cinesi del settore della robotica rimangono ben posizionate per soddisfare la domanda globale nonostante la crescente incertezza geopolitica. “Le recenti restrizioni statunitensi su alcuni dispositivi robotici avanzati di produzione estera avranno probabilmente effetti limitati nel breve termine sulle aziende cinesi, anche se potrebbero rendere più incerto il percorso a lungo termine del settore”, affermava la banca in un report del 3 agosto.Perché quotarsi in Borsa? Perché lo sviluppo di umanoidi richiede ingenti investimenti in ingegneri, dati per l’addestramento dei robot, modelli di Ia: i mercati offrono alle aziende il capitale necessario per continuare a sviluppare la propria tecnologia. Come Unitree, anche altre aziende cinesi si preparano a fare la stessa mossa: Leju Robotics ha presentato a maggio una domanda di quotazione sul mercato ChiNext di Shenzhen, mentre AgiBot ha avviato a luglio i preparativi per un’Ipo a Hong Kong.