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Treni, la stretta tedesca contro i ritardi: “Bonus ai dirigenti legati alla puntualità”

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In Germania, il nuovo ministro dei Trasporti vuole che lo stato maggiore delle ferrovie pubbliche incassi i bonus a patto che la affidabilità dei collegamenti migliori. Obiettivo è arrivare ad almeno il 70% entro il 2029. Solo 6 treni a lunga percorrenza su 10 sono puntuali
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ROMA – Più i treni arriveranno in ritardo, più si ridurrà il premio dei dirigenti. Il nuovo ministro tedesco dei Trasporti, Steffen Bilger, nominato a luglio 2026 dopo un rimpasto, vuole legare la parte variabile dello stipendio dei manager della Deutsche Bahn alla puntualità dei convogli.

La compagnia ferroviaria pubblica tedesca attraversa da anni una crisi di affidabilità. Nel primo semestre del 2026 la puntualità dei treni a lunga percorrenza si è fermata al 58,7%.

A giugno e luglio – con la pressione dei turisti – la quota è scesa al 52,6%. Quasi un convoglio su due ha superato la soglia critica dei 6 minuti di ritardo.

“I risultati ottenuti finora sono del tutto insufficienti”, spiega Bilger, esponente della Cdu, in un’intervista alla Bild am Sonntag. Il ministro annuncia che il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dal governo avrà “conseguenze concrete” sui bonus dei responsabili della società.

La…

ROMA – Più i treni arriveranno in ritardo, più si ridurrà il premio dei dirigenti. Il nuovo ministro tedesco dei Trasporti, Steffen Bilger, nominato a luglio 2026 dopo un rimpasto, vuole legare la parte variabile dello stipendio dei manager della Deutsche Bahn alla puntualità dei convogli.

La compagnia ferroviaria pubblica tedesca attraversa da anni una crisi di affidabilità. Nel primo semestre del 2026 la puntualità dei treni a lunga percorrenza si è fermata al 58,7%.

A giugno e luglio – con la pressione dei turisti – la quota è scesa al 52,6%. Quasi un convoglio su due ha superato la soglia critica dei 6 minuti di ritardo.

“I risultati ottenuti finora sono del tutto insufficienti”, spiega Bilger, esponente della Cdu, in un’intervista alla Bild am Sonntag. Il ministro annuncia che il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dal governo avrà “conseguenze concrete” sui bonus dei responsabili della società.

La stazione di Berlino 

Miliardi per binari e stazioni

La Germania prepara una nuova intesa finanziaria con Deutsche Bahn. Lo Stato verserà miliardi di euro per rinnovare binari, ponti, stazioni, sistemi di segnalamento e altre infrastrutture ormai invecchiate. In cambio, la società dovrà rispettare parametri più precisi e misurabili.

In realtà, la puntualità figura già tra i criteri utilizzati per calcolare i premi dei vertici. Il meccanismo, però, è stato criticato perché costruito intorno a obiettivi modesti.

Un Frecciarossa italiano durante un test in Germania 

Bene i ferrovieri

“Passeggeri e contribuenti hanno diritto a sapere se i risultati vengono davvero raggiunti”, sostiene Bilger. Il ministro precisa che molti ferrovieri svolgono bene il proprio lavoro. La stretta riguarda soprattutto chi prende le decisioni e dirige il gruppo.

L’obiettivo concordato con Deutsche Bahn è portare entro il 2029 al 70% la quota dei treni a lunga percorrenza puntuali. Una soglia non molto ambiziosa, se si considera che significa comunque accettare il ritardo di tre convogli su dieci. Il traguardo successivo è arrivare all’80% entro il 2035.

La cabina di pilotaggio del treno veloce tedesco, Ice 

La qualità percepita

Bilger esclude invece che la puntualità possa raggiungere il 100%. “Non credo che esista neppure negli altri Paesi europei”, osserva.

È proprio questa distanza tra la qualità percepita dai passeggeri e le retribuzioni dei vertici ad aver alimentato le polemiche. Negli anni scorsi, alcuni premi sono stati riconosciuti sulla base di obiettivi finanziari, della soddisfazione dei dipendenti e della presenza femminile nelle posizioni di comando, mentre puntualità e gradimento dei viaggiatori avevano un peso ridotto o nullo.

Il nuovo ministro tedesco dei Trasporti, Steffen Bilger 

I Verdi

La proposta del ministro ha raccolto consensi anche tra socialdemocratici e Verdi. Questi ultimi ricordano però che i ritardi non dipendono soltanto dai manager. La rete tedesca ha pagato decenni di investimenti insufficienti, mentre il numero dei passeggeri continuava ad aumentare.

Anche l’associazione dei viaggiatori Pro Bahn approva il nuovo sistema, ma invita il governo ad assumersi le proprie responsabilità. Non basta controllare la compagnia. Lo Stato, che ne è il proprietario, deve garantire risorse adeguate e verificare che siano utilizzate realmente per migliorare il servizio.

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