MILANO – Vittorio Grilli, attuale presidente di Mediobanca ed ex presidente della divisione corporate e investment banking di Jp Morgan per l’area Europa, Medio Oriente e Africa, è appena stato nominato senior advisor di Kkr, colosso americano del private equity. Si tratta di un ruolo non operativo, e in quanto tale non sarebbe in conflitto con quello ricoperto nella banca d’affari di Piazzetta Cuccia, che sta per fondersi con Mps, e che a sua volta è oggetto di un’Opas da parte di Intesa Sanpaolo.
Il colosso Usa ha 140 consiglieri senior, di cui 5 italiani
Fatto sta che Kkr ha 140 senior advisor nel mondo di cui solo cinque italiani, tra cui oltre a Grilli, Diego Piacentini, ex Senior Vice President International di Amazon, Giacom…
MILANO – Vittorio Grilli, attuale presidente di Mediobanca ed ex presidente della divisione corporate e investment banking di Jp Morgan per l’area Europa, Medio Oriente e Africa, è appena stato nominato senior advisor di Kkr, colosso americano del private equity. Si tratta di un ruolo non operativo, e in quanto tale non sarebbe in conflitto con quello ricoperto nella banca d’affari di Piazzetta Cuccia, che sta per fondersi con Mps, e che a sua volta è oggetto di un’Opas da parte di Intesa Sanpaolo.
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Il colosso Usa ha 140 consiglieri senior, di cui 5 italiani
Fatto sta che Kkr ha 140 senior advisor nel mondo di cui solo cinque italiani, tra cui oltre a Grilli, Diego Piacentini, ex Senior Vice President International di Amazon, Giacomo Di Nepi, ex ad di Polyphor e di Novartis Italia, Gianemilio Osculati ex capo di McKinsey e Gianpaolo Santorsola, ceo di Davante.
Con Grilli come advisor di Jp Morgan, Kkr aveva perfezionato due anni fa l’acquisto della quota di maggioranza della rete fissa di Fibercop da Telecom Italia, un’operazione da 18,8 miliardi di controvalore (debiti compresi). Kkr, che ha appena chiuso la raccolta del più grande fondo infrastrutturale della sua storia con una dotazione da 19,2 miliardi di dollari, sempre nel Belpaese ha anche rilevato una partecipazione del 30% in Enilive, la società controllata da Eni dedicata alla bioraffinazione, al biometano e alla smart mobility con Enjoy. E quindi naturale che il colosso Usa guardi sempre con più interesse all’Italia, come possibile meta di sbocco. Sia per finire di investire il fondo Kkr Global Infrastrutture Investor V (dove già sono allocate le quote in Fibercop e Enilive), sia alla luce dell’apertura della nuova sede milanese.
Nuovi investimenti in infrastrutture e sede a Milano
Il maxi fondo – di cui è appena stata chiusa la raccolta, ha ancora 10,2 miliardi di dollari di liquidità da investire – e l’apertura dell’ufficio milanese che è guidata da Marco Fontana – partner del team di infrastrutture del colosso Usa- e di Nicolò Della Casa - detector del team di private Equity, lasciano presagire che il gruppo abbia intenzione di investire ancora nel Belpaese, di qui la nomina di Grilli come senior advisor, che potrà aiutare il colosso che capitalizza 98 miliardi di dollari, a fare nuove operazioni strategiche in Italia.
Milanese, classe 1957, Grilli è un economista, ex direttore generale del Tesoro, ex ministro del Mef del governo Monti, ha lavorato al fianco di Mario Draghi quando era governatore di BankItalia, e conosce da vicino sia i principlai imprenditori tricolori sia il tessuto bancario assicurativo, istituzionale ed economico del Paese.