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Uber porta i robotaxi in Europa con Pony.ai: 2.000 vetture in cinque città

A San Francisco i robotaxi di Nuro, in partnership con Uber e Lucid 

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Il servizio è già attivo a Zagabria, in Croazia, mentre gli altri quattro siti verranno annunciati prossimamente
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MILANO – I primi robotaxi hanno già iniziato a circolare per le strade di Zagabria e presto compariranno anche in altre quattro città europee. Uber ha ampliato la partnership con la cinese Pony.ai che la porterà a dispiegare oltre due mila macchine a guida autonoma in cinque siti prescelti del Vecchio continente.

Il servizio già attivo a Zagabria

Quali? Verrà annunciato successivamente. Per il momento le due società fanno sapere che nella capitale croata è stato avviato il primo servizio commerciale di robotaxi d’Europa insieme all’azienda locale Verne. Pony.ai fornisce la tecnologia per la guida autonoma Gen-7, Uber mette a disposizione la propria piattaforma di mobilità, che consentirà di prenotare il servizio direttamente dall’app, e in Croazia Vern…

MILANO – I primi robotaxi hanno già iniziato a circolare per le strade di Zagabria e presto compariranno anche in altre quattro città europee. Uber ha ampliato la partnership con la cinese Pony.ai che la porterà a dispiegare oltre due mila macchine a guida autonoma in cinque siti prescelti del Vecchio continente.

Il servizio già attivo a Zagabria

Quali? Verrà annunciato successivamente. Per il momento le due società fanno sapere che nella capitale croata è stato avviato il primo servizio commerciale di robotaxi d’Europa insieme all’azienda locale Verne. Pony.ai fornisce la tecnologia per la guida autonoma Gen-7, Uber mette a disposizione la propria piattaforma di mobilità, che consentirà di prenotare il servizio direttamente dall’app, e in Croazia Verne agirà come proprietario e gestore della flotta. Il dispiegamento delle auto sarà graduale e potrebbe richiedere qualche anno.

L’accordo tra le tre, siglato in primavera, prevedeva un investimento di Uber nella start up croata – che deve il nome allo scrittore francese Jules Verne – per supportarne la crescita. Una strategia già adottata in passato con Lucid, il produttore dei veicoli elettrici, che insieme a Uber e Nuro ha lanciato il servizio di robotaxi in alcune città degli Stati Uniti. Al momento, però, nessun investimento è stato annunciato.

I dubbi sugli investitori per i robotaxi di Uber

L’espansione arriva sulla scia dell’accordo stretto da Uber con Wayve Technologies, che le ha permesso di ottenere le autorizzazioni per gestire un servizio di robotaxi supervisionato a Londra. Sempre nella capitale britannica, l’azienda statunitense sta testando un programma di mobilità autonoma con Baidu.

Il percorso però non è privo di ostacoli. Gli investitori hanno iniziato a sollevare alcuni dubbi sulla tecnologia di Uber per le auto senza conducente. Ad aggravare la situazione è arrivata la notizia che Waymo sta valutando di recedere dall’attuale accordo di partnership esclusiva con Uber per i robotaxi: a Wall Street il titolo ha accusato il colpo, scivolando a quasi -20% rispetto al massimo storico raggiunto l’autunno scorso.

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