✕

Chris Hohn punta sugli alberghi italiani: dopo il Danieli di Venezia, anche Capri, Como e Milano

Six Senses Lake Como 

Ascolta l'audio

Secondo l’Ft, il finanziere che ha fondato Tci investe 550milioni di euro nei prestiti al Gruppo Statuto e scommette sul turismo di alta gamma tricolore
1 minuti di lettura

MILANO - L'hedge fund di Sir Christopher Hohn punta sugli hotel di lusso italiani, un Paese che conosce bene e su cui investe da anni. E così, secondo il Financial Times, attraverso The Children’s Investment Fund (TCI) Hohn avrebbe puntato una fiche di 636 milioni di dollari (550 milioni di euro) su prestiti erogati all’hotellerie di lusso tricolore, scommettendo su un ulteriore rialzo delle tariffe delle camere, trainato dalla forte richiesta di soggiorni in strutture d'eccellenza, la cui disponibilità è limitata.

Il miliardario attivista che ha messo in crisi Alphabet e conosce i Benetton

Hohn, classe 1966, è un miliardario inglese della finanza che ha fondato nel 2003 Tci e ha condotto diverse battaglie attiviste in tutto il mondo, tra cui quella contro la Deutsche Borse nel 2005, quella su Abn Amro nel 2007, e più recentemente contro Microsoft e la stessa Alphabet. Ma Hohn è anche un importate azionista del colosso francese delle infrastrutture Vinci, e ha incrociato più volte sul…

MILANO - L'hedge fund di Sir Christopher Hohn punta sugli hotel di lusso italiani, un Paese che conosce bene e su cui investe da anni. E così, secondo il Financial Times, attraverso The Children’s Investment Fund (TCI) Hohn avrebbe puntato una fiche di 636 milioni di dollari (550 milioni di euro) su prestiti erogati all’hotellerie di lusso tricolore, scommettendo su un ulteriore rialzo delle tariffe delle camere, trainato dalla forte richiesta di soggiorni in strutture d'eccellenza, la cui disponibilità è limitata.

Il miliardario attivista che ha messo in crisi Alphabet e conosce i Benetton

Hohn, classe 1966, è un miliardario inglese della finanza che ha fondato nel 2003 Tci e ha condotto diverse battaglie attiviste in tutto il mondo, tra cui quella contro la Deutsche Borse nel 2005, quella su Abn Amro nel 2007, e più recentemente contro Microsoft e la stessa Alphabet. Ma Hohn è anche un importate azionista del colosso francese delle infrastrutture Vinci, e ha incrociato più volte sulla sua strada la Edizione Holding dei Benetton, con cui sono soci in Getlink, la società che gestisce Eurotunnel, e in Cellnex colosso europeo delle torri tlc. Nel 2007 Tci divenne peraltro famoso in Italia per la sua campagna attivista sulle Generali al fianco del fondo Algebris di Davide Serra.

L’investimento nei debiti di Statuto, con gli alberghi a garanzia

Tuttavia secondo l’Ft, una quota importante del portafoglio del fondo hedge, pari a 77 miliardi di dollari, è destinata a crediti finanziari che hanno a garanzia degli immobili, tra cui la maggioranza di queste risorse sarebbe appunto allocata in hotel di lusso. In proposito, la posizione più rilevante di Tci nel settore dell’hotellerie di lusso tricolore è rappresentata da un finanziamento da 392 milioni di dollari (339 milioni di euro) per lo storico Hotel Danieli di Venezia, uno degli asset più pregiati del gruppo guidato da Giuseppe Statuto, il cui debito ora è stato rilevato da Tci. Si tratta di un edificio in stile gotico affacciato sulla laguna, costruito alla fine del XV secolo, che è stato recentemente ristrutturato, in seguito al passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons: i lavori iniziati nel 2022 dovrebbero terminare il prossimo anno. Tci detiene inoltre una quota di un finanziamento da 132 milioni di dollari concesso all'Hotel Caesar Augustus di Capri, alcune quote dei prestiti da 74 milioni di dollari del Six Senses sul Lago di Como e ulteriori 38 milioni di dollari di finanziamento per il Mandarin Oriental di Milano. Pari a un totale, compreso il Danieli, di 636 milioni di dollari.

Leggi i commenti