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Incentivi per caldaie green e buoni energia. Il governo studia le richieste per Bruxelles

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Tra le misure al vaglio anche sostegni per chi installa pannelli fotovoltaici o acquista piani cottura a induzione
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ROMA - Un promemoria. Un invito alla puntualità. A non eccedere nelle richieste. A restare dentro il perimetro degli aiuti mirati, soprattutto tarati su soluzioni a lungo termine. Il governo accoglie così le indicazioni operative della Commissione europea sull’utilizzo della flessibilità per l’energia.

Se l’orientamento di fondo era noto e già metabolizzato, a partire dal divieto di utilizzare i margini sulla spesa per finanziare il taglio delle accise sui carburanti o delle bollette, le linee guida annunciate ieri da Bruxelles circoscrivono ora il campo d’azione. Impattano sui lavori in corso al ministero dell’Economia, dove i tecnici sono impegnati a individuare gli investimenti che finiranno nella lettera con cui l’Italia chiederà all’Europa di attivare la clausola di salvaguardia nazionale, arrivando così a sfruttare una flessibilità che vale 14,4 miliardi.

ROMA - Un promemoria. Un invito alla puntualità. A non eccedere nelle richieste. A restare dentro il perimetro degli aiuti mirati, soprattutto tarati su soluzioni a lungo termine. Il governo accoglie così le indicazioni operative della Commissione europea sull’utilizzo della flessibilità per l’energia.

Se l’orientamento di fondo era noto e già metabolizzato, a partire dal divieto di utilizzare i margini sulla spesa per finanziare il taglio delle accise sui carburanti o delle bollette, le linee guida annunciate ieri da Bruxelles circoscrivono ora il campo d’azione. Impattano sui lavori in corso al ministero dell’Economia, dove i tecnici sono impegnati a individuare gli investimenti che finiranno nella lettera con cui l’Italia chiederà all’Europa di attivare la clausola di salvaguardia nazionale, arrivando così a sfruttare una flessibilità che vale 14,4 miliardi.

Anche se daranno forma a un elenco di massima e con una stima preliminare dei costi attesi, le misure vanno selezionate attenendosi scrupolosamente alla comunicazione dell’esecutivo europeo. Per questo le valutazioni sono concentrate soprattutto su AccelerateEu, il pacchetto di strumenti che la Commissione ha proposto ad aprile in risposta alla crisi energetica causata dalla guerra in Iran. Lì dentro ci sono misure che puntano a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e ad accelerare la transizione verso un’energia pulita, sicura e a prezzi accessibili. Sfruttare la flessibilità per queste spese avrebbe un doppio vantaggio: oltre a essere in linea con la strategia e le regole europee, gli aiuti a famiglie e imprese sarebbero sia immediati che strutturali.

La griglia degli interventi inizia a prendere forma. Per le famiglie vulnerabili si pensa a buoni energia, ad esempio per la sostituzione delle caldaie a gas. Allo studio anche incentivi per l’installazione di piani di cottura a induzione e pannelli fotovoltaici. Un capitolo sarà dedicato ai trasporti: in questo caso gli incentivi verrebbero destinati all’acquisto di auto, furgoni, camion e bus a emissioni zero, oltre che alle colonnine elettriche. Aiuti anche alle imprese per accelerare la sostituzione dei sistemi a motore elettrico inefficienti.

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