Truffe telefoniche agli anziani, le cinque regole da seguire per non farsi ingannare
di Massimo FerraroROMA – Non solo numeri sconosciuti, anche numeri fittizi o quello della propria banca, persino delle forze dell’ordine. Tra telemarketing aggressivo e tecniche di spoofing – che fa apparire sul display un numero “sicuro” – le truffe telefoniche sono aumentate negli ultimi anni nonostante tutti i tentativi di bloccarle. Secondo il dossier di Consumerismo no profit, nel triennio 2022-2024 con questo sistema sono stati sottratti ai cittadini italiani 559,4 milioni di euro, con 2,8 milioni di vittime stimate nel solo 2024 e una crescita del fenomeno del +30% nell'ultimo anno. E va peggio se si considera la sola popolazione anziana, che è la più esposta. Secondo il rapporto Italia 2025 di Eurispes, elaborato sui dati del ministero dell'Interno, le vittime di truffa over 65 sono salite a 42.890 nel 2024, in aumento del 15,58% rispetto ai 37.108 casi del 2023. Le truffe telefoniche restano la tipologia più diffusa contro gli anziani, indicata dal 71% di chi ne denuncia conoscenza diretta o i…
ROMA – Non solo numeri sconosciuti, anche numeri fittizi o quello della propria banca, persino delle forze dell’ordine. Tra telemarketing aggressivo e tecniche di spoofing – che fa apparire sul display un numero “sicuro” – le truffe telefoniche sono aumentate negli ultimi anni nonostante tutti i tentativi di bloccarle. Secondo il dossier di Consumerismo no profit, nel triennio 2022-2024 con questo sistema sono stati sottratti ai cittadini italiani 559,4 milioni di euro, con 2,8 milioni di vittime stimate nel solo 2024 e una crescita del fenomeno del +30% nell'ultimo anno. E va peggio se si considera la sola popolazione anziana, che è la più esposta. Secondo il rapporto Italia 2025 di Eurispes, elaborato sui dati del ministero dell'Interno, le vittime di truffa over 65 sono salite a 42.890 nel 2024, in aumento del 15,58% rispetto ai 37.108 casi del 2023. Le truffe telefoniche restano la tipologia più diffusa contro gli anziani, indicata dal 71% di chi ne denuncia conoscenza diretta o indiretta.
Come evitare le truffe telefoniche: cinque consigli
È bene sapere che le tecniche di truffa, pur avendo schemi ricorrenti e ripetitivi, cambiano nel tempo per non perdere di efficacia. La prima regola però che rimane intoccabile è sempre la stessa: mai condividere informazioni sensibili e password al telefono. Anzi, è bene insospettirsi se vengono richiesti. Piuttosto, è consigliabile interrompere immediatamente la chiamata e telefonare direttamente il servizio clienti dell’ente – banca, Poste, compagnia telefonica o gestore energia – e chiarire la situazione. Ma ecco cinque consigli pratici per non cadere vittime di truffa:
La trappola del “sì”
L'importanza dei primi secondi. Mai esordire con un “sì” quando si risponde a un numero sconosciuto. I truffatori utilizzano domande banali ("mi sente?", "è lei il signor...?") per registrare il vostro assenso vocale, poi montato ad arte per simulare la stipula di contratti mai richiesti. Meglio un neutro "pronto" o "chi parla?".
Dati sensibili e codici Otp
Nessuna banca, ufficio postale o ente pubblico chiede mai telefonicamente codici pin, password o codici Otp ricevuti via sms. Se chi chiama sostiene che il conto è "sotto attacco" e li richiede per "metterlo in sicurezza", è un tentativo di frode.
Il pressing psicologico e la falsa urgenza
La fretta è la migliore amica del truffatore. Per questo posso essere utilzzate frasi come: "Suo figlio ha avuto un incidente", "il conto verrà bloccato tra 10 minuti", per ottnere una reazione istintiva e dettata dal panico. In estate, con i familiari lontani per le vacanze, questa leva è ancora più efficace sugli anziani soli. Quando l'interlocutore impedisce di riflettere o di consultarsi con un familiare, bisogna riagganciare subito.
Verifica attiva contro lo spoofing
I criminali possono manipolare il display facendo apparire numeri reali, come quello della banca o delle forze dell'ordine. Se la chiamata è sospetta, chiudere, cercare il numero ufficiale su un documento cartaceo o sul sito dell'ente, digitare i numeri manualmente per richiamare.
Il pericolo dei link nei “messaggi civetta"
Spesso, durante o subito dopo la telefonata, arriva un sms con un link da cliccare per "annullare l'operazione sospetta". Portano a siti clone pensati per rubare le credenziali. Le banche non inviano mai link esterni via sms per le notifiche. Non cliccare per nessuna ragione sul link, contattare il proprio istituto e segnalare il tentativo.