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L’inflazione pesa sugli scaffali e Walmart frena

FILE PHOTO: Walmart logo is seen in this illustration taken, February 11, 2025. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo (reuters)

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Delude la performance Usa del big dei supermercati. Vira sull’e-commerce, ma il titolo perde fino al 10%
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MILANO – Walmart - colosso mondiale della grande distribuzione con oltre 10.900 punti vendita e 2,1 milioni di dipendenti - per la prima volta dalla pandemia annuncia risultati con un crescita inferiore alle attese degli investitori e crolla in Borsa dove perde fino al 10%.

Ricavi su del 5,9% ma sono del 2,6% negli Usa

Nel secondo trimestre del suo esercizio fiscale che va da maggio a luglio i ricavi sono cresciuti del 5,9% trainati dall’e-commerce (+23%) a 187,94 miliardi di dollari. Ma negli Stati Uniti le vendite a parità di perimetro sono salite solo del 2,6%, quindi meno del +3,5% atteso e del +4,1% del primo trimestre: secondo gli analisti si tratterebbe dell’aumento più debole degli ultimi sei anni.

«Il nostro business è forte e i consumatori si stanno dimostrando resilienti nonostante la congiuntura - ha commentato il cfo John David Rainey - Detto questo, ci piacerebbe poter ridurre ulteriormente i prezzi e alleggerire la pressione sui loro portafogli». Tra i fattori di stre…

MILANO – Walmart - colosso mondiale della grande distribuzione con oltre 10.900 punti vendita e 2,1 milioni di dipendenti - per la prima volta dalla pandemia annuncia risultati con un crescita inferiore alle attese degli investitori e crolla in Borsa dove perde fino al 10%.

Ricavi su del 5,9% ma sono del 2,6% negli Usa

Nel secondo trimestre del suo esercizio fiscale che va da maggio a luglio i ricavi sono cresciuti del 5,9% trainati dall’e-commerce (+23%) a 187,94 miliardi di dollari. Ma negli Stati Uniti le vendite a parità di perimetro sono salite solo del 2,6%, quindi meno del +3,5% atteso e del +4,1% del primo trimestre: secondo gli analisti si tratterebbe dell’aumento più debole degli ultimi sei anni.

«Il nostro business è forte e i consumatori si stanno dimostrando resilienti nonostante la congiuntura - ha commentato il cfo John David Rainey - Detto questo, ci piacerebbe poter ridurre ulteriormente i prezzi e alleggerire la pressione sui loro portafogli». Tra i fattori di stress per le famiglie c’è l’aumento della benzina, che pesa non solo sui bilanci dei clienti ma anche su quello della stessa Walmart che ha stimato «2 miliardi di costi addizionali legati all’aumento del carburanti»: basta pensare che l’e-commerce ha 150mila clienti alla settimana.

Dai dazi rimborsi per 2,9 miliardi di dollari

L’utile operativo tra maggio e luglio è balzato a 9,38 miliardi (+28,8%) anche grazie ai rimborsi incassati per i dazi pagati lo scorso anno pari a 2,9 miliardi di dollari (sui 100 miliardi stimati dagli Usa fino ad adesso) risorse che potrebbero essere utilizzate per abbassare i prezzi di vendita. Infine l’utile netto è sceso del 9,4% a 6,36 miliardi.

Ora per il terzo trimestre Walmart si aspetta un incremento dei ricavi compreso tra il 3% e il 3,75% e un aumento dell’utile operativo tra il 2 e il 4 per cento. A dispetto di un terzo trimestre non scoppiettante, Walmart ha anche alzato la stima dei ricavi per l’intero anno, che saliranno del 4-5% con un utile operativo rettificato in aumento del 7-8,5%.

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