La doppia Ops di Luigi Lovaglio non scalda la Borsa ma raccoglie interesse dalle parti di Palazzo Chigi. Tanto che, a quanto risulta a Repubblica, già nella prima settimana di agosto sono state avviate interlocuzioni con i francesi del Crédit Agricole per capire il loro orientamento al riguardo. E la risposta non sarebbe stata di chiusura, anzi. I francesi fin qui sono stati sempre attenti a mantenere buoni rapporti con Chigi ma soprattutto con il Mef guidato da Giancarlo Giorgetti. Fu proprio Giogetti poco più di un anno fa a consentire loro di salire dal 10 al 20% di Banco Bpm. Allora era un “sì” volto a ostacolare l’incursione di Andrea Orcel sulla banca milanese guidata da Giuseppe Castagna. Poi i francesi hanno preso il largo alla fine del 2025 salendo addirittura al 29,3% grazie al disco verde della Bce.
Ora però sembra giunto il momento di un riassetto della presenza francese in Italia. Se il governo, come sembra, valuta favorevolmente il piano Lovaglio che punta alla creazione…
La doppia Ops di Luigi Lovaglio non scalda la Borsa ma raccoglie interesse dalle parti di Palazzo Chigi. Tanto che, a quanto risulta a Repubblica, già nella prima settimana di agosto sono state avviate interlocuzioni con i francesi del Crédit Agricole per capire il loro orientamento al riguardo. E la risposta non sarebbe stata di chiusura, anzi. I francesi fin qui sono stati sempre attenti a mantenere buoni rapporti con Chigi ma soprattutto con il Mef guidato da Giancarlo Giorgetti. Fu proprio Giogetti poco più di un anno fa a consentire loro di salire dal 10 al 20% di Banco Bpm. Allora era un “sì” volto a ostacolare l’incursione di Andrea Orcel sulla banca milanese guidata da Giuseppe Castagna. Poi i francesi hanno preso il largo alla fine del 2025 salendo addirittura al 29,3% grazie al disco verde della Bce.
Ora però sembra giunto il momento di un riassetto della presenza francese in Italia. Se il governo, come sembra, valuta favorevolmente il piano Lovaglio che punta alla creazione di un polo bancario in Italia con Banco Bpm e Banca Generali allora l’Agricole sarebbe pronto a parlarne. Ma in queste partite non esistono benefattori e per conferire il suo 30% di Banco Bpm all’offerta di Lovaglio i francesi chiederanno delle contropartite. Che possono avere la forma di filiali eccedenti, quote di fabbriche prodotto come Agos, o nuovi accordi che possono riguardare Amundi, il cui accordo distributivo con Unicredit è ormai prossimo alla scadenza. In questo modo l’Agricole si diluirebbe al 5-6% nel nuovo gruppo Mps al pari di altri azionisti italiani. Facendo al contempo crescere CA Italia, nata nel 2007 con l’acquisizione di Cariparma e FriulAdria.