All’asta i pezzi rari di Apple: un progetto delle medie di Steve Jobs venduto a 27 mila dollari
di Matteo LignelliROMA – Chi crede al mito di Cupertino e dei primi computer assemblati da Steve Jobs e Steve Wozniak nella polvere di un garage californiano a Los Altos, sorriderà sapendo che nelle scorse settimane quella saracinesca si è aperta facendo uscire cimeli unici legati ad Apple e al suo fondatore, finiti all’asta per il cinquantesimo anniversario dell’azienda. E spulciando il catalogo della casa d’aste Rr Auction si scopre, ad esempio, che Jobs era in grado già a 13 anni di realizzare un sofisticato prototipo di “raddrizzatore controllato al silicio”. Un apparecchio utile a controllare e regolare il flusso della corrente elettrica, una sorta di interruttore creato per la fiera delle scienze del 1969 quando frequentava la terza media della Cupertino Junior High School.
In questi giorni quel modellino tecnicamente raffinato e corredato da 10 pagine di spiegazione (con la raccomandazione di “scollegare l'apparecchiatura dopo la prova”) è stato venduto a 27 mila dollari, superando anche la stim…
ROMA – Chi crede al mito di Cupertino e dei primi computer assemblati da Steve Jobs e Steve Wozniak nella polvere di un garage californiano a Los Altos, sorriderà sapendo che nelle scorse settimane quella saracinesca si è aperta facendo uscire cimeli unici legati ad Apple e al suo fondatore, finiti all’asta per il cinquantesimo anniversario dell’azienda. E spulciando il catalogo della casa d’aste Rr Auction si scopre, ad esempio, che Jobs era in grado già a 13 anni di realizzare un sofisticato prototipo di “raddrizzatore controllato al silicio”. Un apparecchio utile a controllare e regolare il flusso della corrente elettrica, una sorta di interruttore creato per la fiera delle scienze del 1969 quando frequentava la terza media della Cupertino Junior High School.
In questi giorni quel modellino tecnicamente raffinato e corredato da 10 pagine di spiegazione (con la raccomandazione di “scollegare l'apparecchiatura dopo la prova”) è stato venduto a 27 mila dollari, superando anche la stima iniziale di 20 mila. Era rimasto per decenni nel garage della casa di famiglia per poi finire nella collezione personale del fratellastro di Jobs, John Chovanec che è lafonte di diversi cimeli messi all’asta, legati sia all’azienda che – come in questo caso – alla vita personale dell’inventore dell’iPhone.
Mezzo milione per l’Apple 1 funzionante
Un primo lotto della collezione era andato all’asta a febbraio. È in quell’occasione che è stato venduto per 2,4 milioni di dollari lo storico primo assegno emesso dalla Apple, firmato dai due fondatori e intestato al progettista Howard Cantin, l’ideatore del circuito stampato dell'Apple 1 (il loro primo computer) che preferì un po’ di contanti alle azioni dell’azienda. Stavolta, invece, è stato battuto proprio un esemplare dell’Apple 1, il “Neumark” del 1977, ancora funzionante e venduto per 500 mila dollari, il prezzo più alto dell’intero lotto. Al secondo posto un biglietto da visita di Steve Jobs del 1983, ovviamente firmato e aggiudicato per 156 mila dollari nonostante la stima iniziale di 60 mila. Del resto, come ben sanno i collezionisti, Jobs non era un grande amante degli autografi e tutto ciò che porta la sua firma ha acquisito valore nel corso degli anni.
Gli altri cimeli venduti all’asta
L’Apple Lisa 1, l’antenato del Mac e il primo dotato di mouse - che però non ebbe successo perché troppo caro - è stato venduto all’asta americana per 89,3 mila dollari. Ne sono serviti ancora di più, 91,4 mila, per portare a casa il leggendario prototipo dello «Stealth iPod», un guscio ingegneristico creato per tenere segreto l’iPod durante il suo sviluppo. Un raro esemplare di iPhone di prima generazione, ancora sigillato, è stato venduto per 62 mila dollari.
In vendita c’erano anche lettere e fotografie appese nella casa di famiglia, oltre a pubblicità, poster, copertine di riviste e gadget legati al marketing, come gli orologi con l’immagine del logo Apple, che fanno sorridere pensando al fatto che oggi l’azienda commercializza gli Apple Watch. Un vecchio orologio in plastica con il logo arcobaleno della mela è stato battuto a 723 dollari.