ROMA - Un giorno in più, ma non un problema in meno. Il governo allunga lo sconto sul diesel (17,1 centesimi al litro) fino al 26 agosto. Ma la nuova impennata dei prezzi al distributore, con il gasolio sopra i 2,2 euro in autostrada e la benzina che ha superato i 2 euro anche in città, riversa sul tavolo di palazzo Chigi la questione del che fare già a partire da dopodomani, quando terminerà la mini-proroga.
L’orientamento prevalente è una riedizione degli aiuti agli automobilisti. Fonti dell’esecutivo di primo livello spiegano che l’obiettivo è allungare i sostegni fino alla fine del mese. In questo modo – è il ragionamento – si eviterebbe un effetto collaterale assai pericoloso: una stangata sul ritorno dalle vacanze di milioni di italiani. Ancora più pesante di quella di queste ore. La preoccupazione è concentrata sul week end del 29-30: bollino rosso, code di autovetture su strade e autostrade, il rischio di un controesodo fatto di rincari e proteste.
ROMA - Un giorno in più, ma non un problema in meno. Il governo allunga lo sconto sul diesel (17,1 centesimi al litro) fino al 26 agosto. Ma la nuova impennata dei prezzi al distributore, con il gasolio sopra i 2,2 euro in autostrada e la benzina che ha superato i 2 euro anche in città, riversa sul tavolo di palazzo Chigi la questione del che fare già a partire da dopodomani, quando terminerà la mini-proroga.
L’orientamento prevalente è una riedizione degli aiuti agli automobilisti. Fonti dell’esecutivo di primo livello spiegano che l’obiettivo è allungare i sostegni fino alla fine del mese. In questo modo – è il ragionamento – si eviterebbe un effetto collaterale assai pericoloso: una stangata sul ritorno dalle vacanze di milioni di italiani. Ancora più pesante di quella di queste ore. La preoccupazione è concentrata sul week end del 29-30: bollino rosso, code di autovetture su strade e autostrade, il rischio di un controesodo fatto di rincari e proteste.
Ecco perché dentro la maggioranza c’è anche chi vorrebbe prorogare gli sconti fino al 5-6 settembre, per poter contare a quel punto sull’extragettito Iva di agosto e rafforzare ulteriormente lo “scudo” se i prezzi dovessero toccare ancora livelli elevati a causa della guerra in Iran.
Ma la volontà si scontra con la difficoltà a trovare le risorse necessarie a finanziare un nuovo intervento. I soldi non ci sono. Meglio: le coperture vanno trovate. Una soluzione ancora non c’è, ma i tecnici sarebbero stati preallertati. D’altronde è stata Giorgia Meloni ad assicurare che il governo avrebbe continuato a monitorare la situazione «per valutare ogni eventuale ulteriore intervento». L’impegno ha preso forma il 4 agosto. Non una data qualsiasi: quel giorno, infatti, il Consiglio dei ministri si riunì per confermare lo sconto sul diesel fino al 24. L’impegno a varare un nuovo provvedimento fece capolino proprio nel post con cui la premier annunciò, al termine del Cdm, che la riduzione dei prezzi alla pompa sarebbe stata valida anche il 25, grazie al meccanismo dell’accisa mobile (l’utilizzo della maggiore Iva incassata dallo Stato per tagliare le accise e quindi il prezzo finale dei carburanti).
La rincorsa ai rincari riparte proprio da qui. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il collega dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin hanno firmato il decreto interministeriale che proroga lo sconto sul gasolio fino a mercoledì, utilizzando i 20,8 milioni dell’extragettito Iva sui carburanti di luglio. Il provvedimento, firmato il 20 agosto, è stato diffuso ieri, nel giorno in cui l’Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese ha certificato un prezzo medio del gasolio in modalità self-service pari a 2,130 euro lungo la rete stradale. La benzina ha toccato quota 2,010 euro. In autostrada, invece, il gasolio è arrivato a 2,203 euro mentre la “verde” a 2,087.
Il decreto ministeriale dà continuità al taglio delle accise introdotto il 18 marzo. Un unicum in Europa. Ma la crisi nello Stretto di Hormuz non dà tregua. Di proroga in proroga, è già tempo di occuparsi del nuovo decreto tampone.