✕

Lagarde verso il Wef: “Candidata dal board, avrebbe dato la propria disponibilità”

(agf)

Ascolta l'audio

L’indiscrezione del quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung: la presidente della Bce è indicata come possibile nuova presidente del World economic forum
1 minuti di lettura

ROMA – Passi in avanti sul futuro di Christine Lagarde. La presidente uscente della Banca centrale europea sembra sempre più vicina a prendere il timone del World economic forum. Secondo quanto riferisce il quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung (Nzz), Lagarde avrebbe dato la propria disponibilità a ricoprire l’incarico, dopo aver ricevuto l’investitura dal board del Wef riunito a Cologny, vicino a Ginevra.

"Ready to seve”, pronta a servire, sarebbe stata la formula usata dalla banchiera francese secondo le fonti citate dal quotidiano. Lagarde fa parte del board del Wef da oltre 18 anni e sarebbe stata a lungo considerata dal fondatore Klaus Schwab come una candidata ideale alla guida dell'organizzazione. Il fondato…

ROMA – Passi in avanti sul futuro di Christine Lagarde. La presidente uscente della Banca centrale europea sembra sempre più vicina a prendere il timone del World economic forum. Secondo quanto riferisce il quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung (Nzz), Lagarde avrebbe dato la propria disponibilità a ricoprire l’incarico, dopo aver ricevuto l’investitura dal board del Wef riunito a Cologny, vicino a Ginevra.

"Ready to seve”, pronta a servire, sarebbe stata la formula usata dalla banchiera francese secondo le fonti citate dal quotidiano. Lagarde fa parte del board del Wef da oltre 18 anni e sarebbe stata a lungo considerata dal fondatore Klaus Schwab come una candidata ideale alla guida dell'organizzazione. Il fondatore del Forum, travolto dalle critiche e da un’inchiesta del Wsj su presunti abusi e offese a lavoratrici e lavoratori sotto la sua gestione, aveva lasciato ad aprile del 2025. L'attuale leadership del Wef è affidata a Larry Fink, fondatore di BlackRock, e André Hoffmann, che dovrebbero guidare ancora il vertice annuale di Davos nel gennaio 2027 e lasciare successivamente l'incarico nel corso dell'anno. Secondo la Nzz, un gruppo di tre membri del board, tra cui l'ex presidente della Banca nazionale svizzera e vicepresidente di BlackRock Philipp Hildebrand, dovrà verificare eventuali resistenze alla candidatura di Lagarde. Alcuni membri avrebbero espresso perplessità sul processo di selezione, che inizialmente avrebbe dovuto prevedere una ricerca più ampia di candidati interni ed esterni

Il futuro di Lagarde

Dopo aver smentito con forza le voci sul suo futuro, a luglio Lagarde ha aperto alla possibilità di lasciare la guida della Bce prima della scadenza naturale del mandato nell’autunno del 2027. Al giornalista de Les Echos che le chiedeva se potrebbe lasciare prima per impegnarsi nella campagna elettorale francese - che a giudicare dai sondaggi sarà in salita per i partiti centristi ed europeisti - Lagarde ha risposto: “È possibile. Sono convinta che nel dibattito sulle elezioni presidenziali francesi ci sarà bisogno di una voce europea”. D’altra parte il passaggio di Lagarde prima delle elezioni per l’Eliseo del prossimo anno permetterebbe a Emmanuel Macron di scegliere un candidato francese “europeista” per il comitato esecutivo di Francoforte.

Leggi i commenti