✕

Essilux, divorzio con Leonardo Maria Del Vecchio: “Persi i valori di mio padre”

Leonardo Maria Del Vecchio, agosto 2026 (Photo Massimo Alberico/LaPresse)

 (lapresse)

Ascolta l'audio

Con una lettera al cda si dimette da tutti gli incarichi nel gruppo italo-francese. L’ad Milleri accusato di una gestione aziendale “impersonale e distante”. Il titolo nell’ultimo anno ha perso il 40%. Sindacati preoccupati
2 minuti di lettura

MILANO – Secondo una delle frasi celebri del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, scomparso nel 2022, è meglio tenere i figli lontani dalle aziende di famiglia. Il motivo è semplice: se i manager si possono licenziare, quando ci sono di mezzo gli eredi la faccenda si fa più complicata. Il suo quartogenito Leonardo Maria (in breve Lmdv), che rappresentava un po’ un’eccezione a questa regola, si è appena chiamato fuori da EssilorLuxottica, il gruppo nato nel 2018 dall’unione tra la società francese di lenti e l’azienda di occhiali di Agordo (Belluno), per dedicarsi a nuove avventure imprenditoriali.

Così, in una lettera inviata al consiglio di amministrazione e in particolare al numero uno Francesco Milleri (già braccio destro di Del Vecchio senior), l’imprenditore trentunenne annuncia le dimissioni, effettive dal 31 agosto, dai ruoli di presidente di Ray-Ban e da responsabile della strategia (chief strategy officer) di Essilux. Ai prezzi di ieri, quando ha ceduto lo 0,6% a 160,…

MILANO – Secondo una delle frasi celebri del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, scomparso nel 2022, è meglio tenere i figli lontani dalle aziende di famiglia. Il motivo è semplice: se i manager si possono licenziare, quando ci sono di mezzo gli eredi la faccenda si fa più complicata. Il suo quartogenito Leonardo Maria (in breve Lmdv), che rappresentava un po’ un’eccezione a questa regola, si è appena chiamato fuori da EssilorLuxottica, il gruppo nato nel 2018 dall’unione tra la società francese di lenti e l’azienda di occhiali di Agordo (Belluno), per dedicarsi a nuove avventure imprenditoriali.

Così, in una lettera inviata al consiglio di amministrazione e in particolare al numero uno Francesco Milleri (già braccio destro di Del Vecchio senior), l’imprenditore trentunenne annuncia le dimissioni, effettive dal 31 agosto, dai ruoli di presidente di Ray-Ban e da responsabile della strategia (chief strategy officer) di Essilux. Ai prezzi di ieri, quando ha ceduto lo 0,6% a 160,9 euro ad azione, il gruppo quotato a Parigi vale in Borsa 74,5 miliardi, dopo il calo di oltre il 40% dell’ultimo anno. Senza dubbio, i titoli negli ultimi tempi hanno scontato almeno in parte i rapporti tesi all’interno della Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio prima socia al 32,4% proprio di Essilux (oltre che grande azionista di Mps, Generali e Unicredit).

I sei fratelli Del Vecchio, nati da tre relazioni diverse, custodiscono il 12,5% a testa della holding e quote analoghe sono in mano a Nicoletta Zampillo, moglie di Leonardo e mamma di Lmdv, e al primogenito di quest’ultima Rocco Basilico. Lo stesso Basilico, di recente protagonista di duri confronti con Leonardo Maria, si era già dimesso dal gruppo Essilux all’inizio di quest’anno. A più di due anni dalla scomparsa dell’imprenditore, la mancanza di un accordo sull’eredità testimonia un clima in generale non sereno. Nei mesi scorsi, Lmdv aveva proposto una soluzione, tentando di rilevare le quote dei fratelli Paola e Luca così da salire al 37,5% di Delfin. Ma le banche, che avrebbero dovuto finanziarlo per circa 10 miliardi, avevano domandato garanzie che il cda della cassaforte lussemburghese a maggioranza (ma con il voto favorevole di Milleri) aveva deciso di non concedere.

Le tensioni affiorano dalla lettera di dimissioni (anticipata da Mf) di Del Vecchio, che si riferisce a Milleri parlando di una gestione aziendale «distante» e «impersonale». «Non puoi mettere le persone al centro delle presentazioni - scrive Lmdv - e ai margini quando diventano scomode. Questa non è la Luxottica nella quale sono cresciuto. E non è la Luxottica che ricordo accanto a mio padre». «Ringraziamo Leonardo Maria - ha dichiarato un portavoce di Essilux - per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica del padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura».

In serata, fonti vicine alla holding di Leonardo Maria Del Vecchio, Lmdv capital, puntualizzavano che l’uscita dal gruppo consente maggiore libertà nella gestione del riassetto di Delfin, poiché lo stallo raggiunto non può protrarsi a lungo. Ora Lmdv può lavorare a diversi scenari senza più il vincolo di un ruolo operativo in azienda. Anche i sindacati hanno fatto sentire la propria voce. L’uscita del manager, si legge in una nota congiunta di Filctem, Femca e Uiltec Belluno-Treviso, «rappresenta un passaggio delicato, sul quale sarà necessario fare le dovute valutazioni nei prossimi giorni. In questa fase di profondi cambiamenti, riteniamo fondamentale che le scelte strategiche continuino a essere accompagnate da un confronto solido e trasparente con le organizzazioni sindacali, all’interno di un sistema di relazioni industriali che in questi anni ha dimostrato di poter produrre risultati concreti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi i commenti