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Il tempismo è tutto: la guida per acquistare un’auto usata e fare un buon affare

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Prezzi più alti e meno disponibilità: il Washington Post dà alcuni consigli per non rimanere scottati. E in caso di finanziamento è bene arrivare preparati
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ROMA – Un po’ di studio, budget ben definito e tempismo giusto, che non vuol dire essere precipitosi: “Muoviti veloce, ma non troppo veloce”. Le auto usate al giusto prezzo sono sempre più vecchie e spariscono dal mercato alla svelta ma è così che, secondo il Washington Post, si può comunque fare un buon affare. Lo squilibrio tra la domanda e l’offerta ha rosicchiato il potere di acquisto di chi ha un budget nella media. E non è solo un problema italiano, tant’è che nei giorni scorsi il giornale americano di proprietà di Jeff Bezos ha pubblicato una guida per chi sta cercando un’auto di seconda mano. Facendo le dovute proporzioni tra i valori dei due mercati, quello americano e quelli italiano, certi suggerimenti possono far comodo contro il rischio di spendere più del dovuto a causa di “prezzi record e una disponibilità ridotta. Soprattutto per chi si affaccia all’usato dopo un po’ di anni.

Qualche dato

Il Washington Post cita un report di Edmunds, un portale americano per l’acquisto…

ROMA – Un po’ di studio, budget ben definito e tempismo giusto, che non vuol dire essere precipitosi: “Muoviti veloce, ma non troppo veloce”. Le auto usate al giusto prezzo sono sempre più vecchie e spariscono dal mercato alla svelta ma è così che, secondo il Washington Post, si può comunque fare un buon affare. Lo squilibrio tra la domanda e l’offerta ha rosicchiato il potere di acquisto di chi ha un budget nella media. E non è solo un problema italiano, tant’è che nei giorni scorsi il giornale americano di proprietà di Jeff Bezos ha pubblicato una guida per chi sta cercando un’auto di seconda mano. Facendo le dovute proporzioni tra i valori dei due mercati, quello americano e quelli italiano, certi suggerimenti possono far comodo contro il rischio di spendere più del dovuto a causa di “prezzi record e una disponibilità ridotta. Soprattutto per chi si affaccia all’usato dopo un po’ di anni.

Qualche dato

Il Washington Post cita un report di Edmunds, un portale americano per l’acquisto di macchine di seconda mano: negli States il prezzo medio di un’auto usata di tre anni non era mai stato così alto, 32.461 dollari (circa 27.830 euro al cambio attuale), salito del 4% in un anno e del 15,5% rispetto al 2021. Il risultato è che con un budget tra i 10 mila e i 15 mila dollari (circa 8.600-12.900 euro) rispetto al 2019 oggi si acquista una macchina che ha il doppio degli anni (8,7 contro 4,7) con 65 mila chilometri in più (93.342 km contro 157.716). È la fascia di prezzo in cui si è verificato il cambiamento più drastico del mercato. La concorrenza è poi spietata nello scaglione subito sotto: le auto usate che costano tra i 5 e i 10.000 dollari negli Usa si vendono in una media di 25 giorni dalla pubblicazione dell’annuncio.

Fissare un budget

Il primo consiglio è di fissare un budget. Sembra semplice e anche scontato, però è fondamentale per non avere ripercussioni sulle proprie finanze. Assicurandosi prima di tutto di poter sostenere una certa rata mensile nei casi in cui è necessario ricorre a un finanziamento. Non sempre, però, spendere poco mette ai riparo dai pericoli. Una macchina più vecchia avrà bisogno di più manutenzione e più viaggi dal meccanico e quindi, di fronte alla giusta offerta, valutare un investimento iniziale maggiore può essere una garanzia per gli anni a venire.

Tempismo e flessibilità

E qui si arriva al secondo consiglio: la flessibilità sui modelli e sui marchi, “superando alcuni vecchi pregiudizi”, come quelli sulle auto coreane, scrive il quotidiano americano. Non è detto che la nostra auto preferita sia anche il migliore affare, maggior ragione se si sta cercando qualcosa di economico. Decisivo, poi, il tempismo. Aspettare che un’auto resti invenduta nel piazzale di una concessionaria per poi chiedere uno sconto oggi non paga, secondo il Washington Post. Lo squilibrio tra la domanda e l’offerta non sufficiente ha fatto crescere i prezzi e razionato le occasioni. Una dinamica che si è innescata con la pandemia:la produzione ha iniziato a calare e di conseguenza ne sono arrivate meno da vendere sul mercato dell’usato. Anche l’aumento generale dei prezzi ha rallentato il ricambio, incentivando i proprietari a tenersi stretta la propria macchina. Per questo il tempismo gioca un ruolo chiave, naturalmente dopo essersi preparati a dovere e aver comparato i prezzi su più fonti.

Il finanziamento

La stessa attenzione servirebbe, conclude il Washington Post, per la parte finanziaria se si deve ricorrere a un prestito. Il rischio di pagare molto di più per via di un finanziamento più costoso del dovuto è reale: una soluzione potrebbe essere quella di arrivare al momento dell’acquisto muniti di altri preventivi, di un banca o di un altro istituto di credito, così da poter valutare l’offerta proposta della concessionaria e, nel caso, poter trattare.

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