Generali: “Disponibili a valutare l’Ops di Mps su Banca Generali e le ricadute commerciali”
di Andrea GrecoMILANO – Il cda di Generali non chiude la porta all’offerta di scambio recapitata settimana scorsa dal Monte dei Paschi sulla rete dei promotori finanziari Banca Generali, che l’assicuratore triestino controlla con una quota del 50,17%.
Un cda del Leone svoltosi nel pomeriggio ha reso noto che «Generali conferma la propria disponibilità a valutare la proposta di Mps, che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società». Un atteggiamento, si legge nella nota diffusa, «in linea con la costante valutazione di iniziative volte alla creazione di valore per tutti gli stakeholder» di Generali. E tutto diverso dalla negativa valutazione espressa martedì da Banco Bpm sull’altra Ops lanciata dai banchieri senesi.
MILANO – Il cda di Generali non chiude la porta all’offerta di scambio recapitata settimana scorsa dal Monte dei Paschi sulla rete dei promotori finanziari Banca Generali, che l’assicuratore triestino controlla con una quota del 50,17%.
Un cda del Leone svoltosi nel pomeriggio ha reso noto che «Generali conferma la propria disponibilità a valutare la proposta di Mps, che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società». Un atteggiamento, si legge nella nota diffusa, «in linea con la costante valutazione di iniziative volte alla creazione di valore per tutti gli stakeholder» di Generali. E tutto diverso dalla negativa valutazione espressa martedì da Banco Bpm sull’altra Ops lanciata dai banchieri senesi.
La compagnia conferma, inoltre, che oltre alla vendita della controllata nel risparmio, che in Borsa vale 7,7 miliardi, nella proposta dell’ad senese Luigi Lovaglio c’è di più. E informa di «avere avviato un processo finalizzato a valutare approfonditamente le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta, che non è stata sollecitata né preventivamente concordata». Un riferimento alla possibilità che Generali diventi il fornitore di polizze da vendere, tramite un accordo di distribuzione bancassicurativa, agli oltre 10 milioni di clienti sulla rete del futuro “terzo polo” tra Mps, Banco Bpm e Banca Generali. Il contratto di bancassicurazione attuale, sottoscritto nel 2017 da Mps con la compagnia francese Axa, scadrà infatti a fine anno e con alta probabilità non sarà rinnovato.
Un’altra informazione, confermata dal cda triestino, è che tutti i processi di valutazione dell’offerta di scambio su Banca Generali, che dovrebbe andare in Borsa nelle prime settimane del 2027 secodo Mps, «saranno condotti nel pieno rispetto della procedura in materia di operazioni con parti correlate del gruppo». Generali è infatti parte correlata di Mediobanca, l’istituto controllato da Mps che detiene il 13,5% nel Leone.
In Borsa, in una cattiva seduta per il settore - indice Euro Stoxx banche giù dell’1,7% - le azioni coinvolte nel risiko non hanno evitato le vendite. Tranne Banca Generali, salita dello 0,23%, Banco Bpm ha ceduto il 2,1%, Mps l’1,9%, Mediobanca oltre il 2% e Intesa Sanpaolo l’1,75%, allargando oltre il 4% il premio del concambio offerto sull’azione Mps.
L’incontro tra Viola e Stazi in procura
Sempre ieri, il procuratore Marcello Viola ha ricevuto, negli uffici del palazzo di giustizia di Milano, il presidente della Consob Guido Stazi. Fonti di settore indicano che si è trattato di incontro di cortesia, uno scambio di saluti con il nuovo presidente dell’authority. Era presente anche il procuratore aggiunto Roberto Pellicano, che guida il pool sui reati economico-finanziari e da nove mesi coordina le indagini sull’ipotetica “azione di concerto” tra l’ad di Mps Lovaglio e i suoi due maggiori azionisti, Francesco Milleri della holding Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone, nella scalata di Mps a Mediobanca.
Risulta da fonti di settore che la procura milanese non avrebbe intenzione di aprire un fascicolo esplorativo riguardo alla doppia offerta di scambio lanciata da Mps settimana scorsa: a meno di esposti su determinati fatti, che al momento, per l’Ansa, non sono stati depositati (da mercoledì ce n’è uno in Consob, mittente Intesa Sanpaolo, che ha lanciato su Mps un’offerta rivale). La procura sarebbe nella fase finale delle indagini sul dossier Mps, che potrebbe chiudere tra qualche settimana.
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